Appuntamenti Comiso 10/10/2015 18:27 Notizia letta: 4677 volte

A Comiso si ricorda Salvatore Fiume

Il 30 ottobre
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Comiso - Il Rotary Club Comiso ricorda Salvatore Fiume a cento anni dalla nascita con una conferenza il prossimo 30 ottobre. Un incontro pubblico, presso la Basilica Maria SS. Annunziata di Comiso nel cui presbiterio campeggiano due grandi tele, “La Natività” e “La Resurrezione”, realizzata dal maestro appositamente nel 1983. Location che appare naturale per ospitare una manifestazione che ricordi Salvatore Fiume giacché egli portò sempre nel suo cuore la chiesa nella quale è stato battezzato e che ha citato molteplici volte nelle sue espressioni artistiche, soprattutto di scrittore. Amici, critici e giornalisti ricorderanno il grande artista che ha saputo essere cittadino del mondo pur evidenziando le sue origini comisane.
“Salvatore Fiume è un artista di caratura internazionale – dichiara il presidente Giuseppe Alfano -. Il Rotary Club Comiso e gli amici dell’artista hanno voluto dedicargli una serata, un po’ conferenza, un po’ cenacolo culturale dal vago sapore informale perché certi che così sarebbe stata preferita dal Maestro. Anche il luogo prescelto sembra il più logico: è ben nota la devozione alla Madonna Annunziata, testimoniata da scritti e opere pittoriche, e a quella chiesa, l’Annunziata di Comiso, nella quale Salvatore Fiume ha speso gran parte dei suoi anni trascorsi a Comiso. Sono certo ci ritroveremo insieme, comisani e non, per ricordare uno dei più grandi artisti che Comiso, la provincia di Ragusa e la Sicilia hanno avuto la fortuna e l’onore di donare al mondo”.
Alcune note biografiche. Nato a Comiso, in Sicilia, il 23 ottobre 1915, Salvatore Fiume è stato pittore, scultore, architetto, scrittore e scenografo. Dopo aver frequentato a Comiso la Regia Scuola d’Arte, a sedici anni, grazie a una borsa di studio, entrò al Regio Istituto d'Arte del Libro di Urbino dove acquisì una profonda conoscenza delle tecniche della stampa: litografia, serigrafia, acquaforte e xilografia. Nel 1936, terminati gli studi, si recò a Milano dove conobbe artisti e intellettuali fra cui Salvatore Quasimodo, Dino Buzzati e Raffaele Carrieri, con i quali strinse amicizia. La prima mostra fu a Milano, nel 1949, alla Galleria Borromini, dove le sue Isole di Statue e Città di Statue suscitarono molto interesse presso la critica. Ne seguì, nel 1950, l'invito della Biennale di Venezia ad esporre il trittico Isola di Statue (ora nei Musei Vaticani) che gli valse una copertina della rivista americana Life. Nel 1988 l’Università di Palermo gli conferisce la laurea ad honorem in Lettere Moderne, come riconoscimento per la sua attività di narratore, poeta e drammaturgo.
Sue opere si trovano in alcuni dei più importanti musei del mondo quali i Musei Vaticani, Il Museo Ermitage di S. Pietroburgo, il MoMA di New York, il Museo Puškin di Mosca e la Galleria d'Arte Moderna di Milano.

Redazione
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