Cronaca Ragusa 10/10/2015 13:47 Notizia letta: 2598 volte

I ladri di pinoli

In trasferta da Piazza
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Ragusa - I pinoli, frutto dei pini, letteralmente vanno a ruba. Il prezzo sul mercato già di sé alto è salito alle stelle per via di una malattia che ha colpito proprio le piante di pino arrivando a toccare anche 100 euro al chilogrammo. E’ questa la motivazione che ha portato due fratelli di 51 e 54 anni da Piazza Armerina a Ragusa con il fine di rubare quante più pigne possibili da cui ricavare il prezioso frutto.
Scoperti dagli uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa mentre staccavano con forza centinaia di pigne dal verde pubblico, sono stati arrestati in flagranza di reato per furto aggravato in concorso e possesso ingiustificato di armi improprie.
Nel pomeriggio di ieri durante un servizio specifico disposto per la prevenzione e repressione dei reati nella zona alta della città gli Agenti delle Volanti, diretti dal Commissario Capo Filiberto Fracchiolla, hanno sorpreso due uomini che con forza cercavano di staccare pigne dagli alberi del verde pubblico rischiando danneggiare seriamente le piantagioni.
Immediatamente gli Agenti hanno bloccato i soggetti che avevano a disposizione un grosso sacco di poliestere già colmo dei frutti del pino precedentemente staccati dalle piantagioni pubbliche senza alcuna autorizzazione.
La successiva perquisizione fatta all’autovettura in possesso agli stessi ha permesso di rinvenire altri 5 sacchi stracolmi di pigne, per un peso totale di oltre 200 kg. da cui si sarebbero potuti ricavare pinoli che sul mercato avrebbero fruttato diverse centinaia di euro.
Inoltre sempre all’interno dell’autovettura prontamente utilizzabile è stato rinvenuto un affilato coltello dalla lama di 12 centimetri ed un grosso bastone in legno.
Condotti presso gli Uffici della Questura di Ragusa, i poliziotti hanno compiutamente identificato i due fratelli di origini messinesi ma residenti a Piazza Armerina che hanno riferito di essersi portati a Ragusa nella mattinata per compiere alcune faccende.
A carico dei due fratelli sono emersi numerosi precedenti penali specifici e condanne, tra cui furto, ricettazione e vari altri reati anche contro la persona. Uno dei due era attualmente sottoposto alla misura di prevenzione dell’avviso orale.
Alla luce delle risultanze investigative e tenuto conto della pericolosità sociale dei due fratelli, Calà Palmarino Sebastiano e Antonino sono stati arrestati per furto aggravato in concorso e possesso ingiustificato di armi improprie. Il carico di pigne sottoposto a sequestro è stato affidato alla Polizia municipale di Ragusa.
I due fratelli tenuto conto che risiedevano fuori della Provincia di Ragusa sono stati tradotti presso la locale casa circondariale su disposizione del PM di Turno, Dott. Scollo, in attesa dell’udienza di convalida.

Redazione