Lettere in redazione Scicli 12/10/2015 11:55 Notizia letta: 3271 volte

La piscina del Busacca e l'esperienza di un disabile

Riceviamo e pubblichiamo
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Scicli - Ogni anno si festeggia la giornata del disabile o del diversamente abile, come va di moda chiamare oggi le persone con handicap, forse perché ci aiuta ad alleggerire la coscienza, ma nella realtà quotidiana le cose vanno diversamente: raramente ci si ricorda dei diritti che le persone disabili hanno, e di quanto poco siano messi in condizione di condurre una vita dignitosa. Lo dicono i fatti, o meglio, le cose non fatte: per rendere loro la quotidianità un po' più accettabile basterebbe l'abbattimento di qualche barriera architettonica, un lavoro quando possibile, un servizio di trasporto adeguato per recarsi a scuola o a lavoro stesso, un servizio di assistenza domiciliare, un servizio di fisioterapia, la possibilità di esercitare uno sport o un hobby. Certo, mi si dirà, non sono piccole cose, ci vogliono fondi, risorse...tutto non è possibile!

Il problema é che in Sicilia, a Scicli, niente é possibile di tutto cio' che ho elencato. Per motivi familiari conosco il "deserto" che c'é intorno. Rivolgendosi al Servizio Pubblico per ottenere l'inserimento in un percorso di fisioterapia, la risposta è stata, non ci sono posti; é stato chiesto se fosse stato possibile attivare un Servizio di Assistenza Domiciliare, ma non viene erogato, semplicemente perché non esiste; ovviamente, parlare di un lavoro per un disabile, seppur iscritto nelle liste del "Collocamento protetto" L. 68/'99, é fantascienza.

E' cosa nota che presso l'Ospedale Busacca di Scicli, é stata costruita una piscina destinata alla riabilitazione e fisioterapia in acqua, ma ad oggi, anche se pronta, non è ancora funzionante. Perché?
Stanchi di ricevere risposte negative, ci siamo rivolti al Settore Privato, sperando di superare qualche ostacolo, così abbiamo contattato la piscina comunale di Modica, gestita da privati, ma niente da fare: non sono presenti gli ausili adatti per svolgere le attività in sicurezza.

Tutto ciò è veramente avvilente, perchè il nocciolo fondamentale della questione è che si tratta di persone fragili ed indifese, che devono essere tutelate; si tratta di diritti e non di concessioni! Si parla tanto di Diritto alla Salute, di vivere in una società civile che si pre-occupa dei concittadini più fragili, ed invece sempre e solo porte sbattute in faccia, capaci di rompere il naso...e non solo!

Ringrazio e porgo cordiali saluti.

Lettera firmata
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