Economia Credito 14/10/2015 12:45 Notizia letta: 2921 volte

Sole 24 Ore: i confidi siciliani giocano a Risiko

Una ricostruzione di Nino Amadore
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Un Risiko rischioso.  

Banca d’Italia ha fissato il termine per la presentazione delle istanze di iscrizione al nuovo albo “106” da parte dei Consorzi fidi così come previsto dalla circolare 288/2015. 

Un appuntamento preceduto dalle manovre dei Confidi più grossi sul fronte delle aggregazioni, come spiega il giornalista Nino Amadore su Il Sole 24 Ore. 

Solo un’operazione, al momento, è andata in porto, nell’ambito dei Consorzi fidi che gravitano nell’orbita di Confindustria: InterconfidiMed di Palermo ha incorporato Fidimpresa con sede a Catania ma riferimento anche per le imprese di Siracusa e Ragusa. Ne è nata una struttura, che ora si chiama Fidimed, con oltre duemila soci, 350 milioni di affidamenti in essere e un patrimonio complessivo di 14 milioni: il Consorzio ha presentato la domanda per l’iscrizione al nuovo albo. 

Altro processo di fusione in corso d’opera è quello tra Unifidi, Consorzio di garanzia che fa riferimento alla Cna e ha sede a Ragusa, e Credimpresa di Palermo. Per il 28 è stata fissata l’assemblea finale dei due Consorzi che ratificherà la fusione: nel frattempo è stata presentata la domanda per essere ammessi al nuovo albo di Bankitalia secondo un percorso concordato con l’Istituto . Da questa fusione nascerà un Consorzio con 20mila soci e 300 milioni di garanzie in essere.

Non è poi andata in porto invece la fusione tra Confeserfidi, il Consorzio di Scicli di cui è amministratore delegato Bartolo  Mililli, e il palermitano  Fideo-Confcommercio: quest’ultimo Consorzio ha anche deciso di non presentare la domanda per l’ammissione al nuovo Albo di Banca d’Italia. «Abbiamo valutato - dicono da Fideo - che in questa fase fosse opportuno dedicarci di più al consolidamento del nostro core business. Riteniamo che la nostra missione sia quella di assistere le imprese e soprattutto aiutarle a ottenere credito dalle banche, svincolandole da una logica meramente di mercato».

Redazione