Cronaca Comiso 15/10/2015 09:14 Notizia letta: 4949 volte

Rasta e con la droga in casa

Giovanni Fichera, 19enne di origini comisane
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Comiso - Era da tempo monitorato dai Carabinieri che, da diversi giorni, avevano notato un andirivieni di persone nei pressi della sua abitazione di Vittoria: è finito così in manette Giovanni Fichera, 19enne di origini comisane, con precedenti penali, pizzicato dai Carabinieri della Stazione di Comiso, impegnati nella serata di ieri in un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovani, trovato in possesso complessivamente di 2 grammi di hashish, quasi 3 grammi di marijuana, di una pasticca di ecstasy, di un bilancino elettronico funzionante e di materiale atto al confezionamento.
In particolare una pattuglia lo aveva fermato lungo la S.P. 4 e il suo atteggiamento sospetto aveva indotto i militari a perquisirlo e a ispezionare l’autovettura in suo uso, una Fiat Punto, rinvenendo un grammo di hashish. La perquisizione si è estesa così all’abitazione di Vittoria, dove i Carabinieri hanno trovato, abilmente celati in vari punti dell’abitazione, e in special modo nella camera da letto, un altro grammo di hashish, quasi 3 grammi di marijuana, suddivisa in dosi, una pasticca di ecstasy, un bilancino elettronico perfettamente funzionante e materiale atto al confezionamento: il tutto è stato sottoposto a sequestro penale.
Il giovane è stato così condotto presso la caserma di via Leonardo Sciascia dove, al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto ai domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dott.ssa Monego, dinanzi alla quale dovrà rispondere del reato di spaccio.
Ora, al vaglio degli investigatori, che stanno proseguendo le indagini, la posizione del 19enne, per accertare l’eventuale complicità di altri criminali, e il canale di approvvigionamento della droga: la sostanza stupefacente sequestrata è già stata inviata presso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa al fine di stabilirne il principio attivo e il numero di dosi ricavabili.

Redazione