Attualità Santa Croce Camerina

Allù, il più contestato sei tu

Un tessitore

Santa Croce Camerina - “Mi sorprende che alcuni consiglieri comunali, per fortuna solo alcuni, anziché preoccuparsi del bene comune si siano intestati la battaglia di un singolo, di un privato, che porta avanti i propri interessi per una speculazione che nulla ha a che vedere con il bene comune”. Ad affermarlo è l’assessore comunale di Santa Croce Camerina, Giansalvo Allù, al centro, in questi giorni, di un tiro incrociato da parte di alcuni esponenti dell’opposizione dopo il servizio televisivo andato in onda lunedì scorso sulla trasmissione Le Iene di Italia Uno avente ad oggetto la demolizione dell’ex caserma.

“E’ bene precisare – afferma Allù – che noi rappresentiamo un ente pubblico e quindi, per forza di cose, perseguiamo interessi diametralmente opposti anche rispetto a quei consiglieri che si sono intestati la battaglia di un privato. E il nostro primario obiettivo è stato e continua ad essere la realizzazione del programma elettorale del sindaco Iurato. La demolizione dell’ex caserma fa parte integrante proprio di quel programma e nessuno può dire il contrario. Basta leggere le carte. E’ un fatto di serietà, dunque, portare avanti quello che si dice. La Giunta Iurato è riuscita a dare attuazione a uno dei punti più qualificanti del proprio programma: magari riuscissimo a realizzarlo al cento per cento”.

Allù, poi, si sofferma sulle critiche di cui è stato fatto oggetto, compresa la richiesta di revoca del mandato nei suoi confronti che alcuni consiglieri di opposizione hanno indirizzato al sindaco. “Le speculazioni nei confronti del sottoscritto – aggiunge – lasciano il tempo che trovano. Capisco che c’è gente che la mattina si alza con un solo pensiero, quello di colpirmi, non so poi per quale ragione, forse invidia oppure ossessione politica. Ma io, al contrario, mi sveglio con altri pensieri, quelli di andare a lavorare per il bene della nostra comunità locale. Non sempre è facile. Ma l’impegno ce lo stiamo mettendo tutto. E sfido chiunque a dire il contrario”. L’assessore continua: “Sono stato criticato perché la mia casa a Punta Secca sorge nel complesso che ha usufruito dell’abbattimento dell’ex caserma. Peccato che sia un’abitazione che appartiene da generazioni alla mia famiglia. Peccato che lì accanto sorge anche la casa dell’on. Giorgio Assenza, anche in questo caso da generazioni. E allora che cosa avremmo fatto? Ci saremmo messi d’accordo per ottenere dei benefici? Ma saremmo così folli? Oltre a correre rischi non si sa bene per quali motivi? Io invece so solo che, in questo ultimo tempo, Punta Secca, con alcune mirate iniziative, è ritornata a vivere oltre ad essere frequentata da moltissimi turisti ogni giorno, addirittura pure in questo periodo autunnale. Fino a ieri, ad esempio, c’è chi si è fatto il bagno. Anche l’istituzione della Ztl, all’inizio, è stata criticata con veemenza. Tutti, però, con il trascorrere del tempo, hanno potuto comprendere che si è trattata di una scelta giusta. Così come accadrà con l’ex caserma. Al suo posto sorgerà un belvedere, uno spazio pubblico per tutti, un nuovo punto di aggregazione per i residenti e per i turisti. Ogni amministrazione e ogni dirigente d’ufficio adotta le procedure che ritiene più opportune, naturalmente nel rispetto delle leggi, per dare attuazione alla volontà politica di una Giunta. Noi ci siamo affidati ai nostri uffici che, secondo me, in questa vicenda della demolizione, hanno operato al meglio. Chi continua a criticare, ed è il gioco delle parti, lo fa perché spera che le cose non si facciano. Al contrario di chi invece amministra dimostrando di non guardare in faccia nessuno ma pensando soltanto al bene comune come obiettivo primario”.

L’ultima riflessione l’assessore Allù la riserva alla questione dei macallè. “Anche per quanto riguarda questo aspetto – dice ancora – si è voluto portare avanti un facile sensazionalismo. E’ da sempre nostra abitudine, a maggior ragione quando ci sono ospiti che non hanno mai visitato queste zone, offrire a chi viene a trovarci a palazzo di città qualche prelibatezza gastronomica del nostro territorio. Il sindaco lo fa sempre con il pane di San Giuseppe. Io, invece, ho scelto i macallè che sono delle prelibatezze dolciarie tipiche della nostra zona e che, da qualche tempo in qua, risultano apprezzati dai turisti in maniera sempre crescente. Un gesto di accoglienza e di cortesia che continueremo a riservare a chiunque. Anche nel prossimo futuro”.

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