Appuntamenti Ragusa 19/10/2015 19:59 Notizia letta: 2192 volte

Ragusa foto Festival sbarca a Milano

A SpazioBad
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Ragusa - A Milano SPAZIOBAD, nell’ambito di Expo in Città, presenta Ragusa Foto Festival, manifestazione siciliana dedicata alla fotografia contemporanea. In mostra alcuni dei lavori esposti durante l’edizione 2015 nei più bei palazzi barocchi del centro storico della cittadina siciliana.
Dal 20 ottobre al 3 novembre 2015, le opere di alcuni degli autori protagonisti della quarta edizione, dedicata al Mediterraneo, tenutasi dal 26 giugno al 26 luglio scorso: Mario Cresci, Davide Monteleone, Alessandro Penso, Francesco Zizola e con la partecipazione del fotografo ragusano Giuseppe Leone, saranno esposti negli spazi della galleria di SPAZIOBAD, nel cuore dl Milano, in zona Brera, in via San Marco, 46.
Consolidato e apprezzato a livello nazionale, RAGUSA FOTO FESTIVAL è diventato un appuntamento di grande interesse per fotografi, aspiranti e amatori, motivati a incontrare professionisti e addetti ai lavori, frequentare workshop e partecipare alle letture portfolio e ai concorsi: un motivo in più per vistare la città più a sud d’Italia, tra le più belle testimonianze barocche.
Un’occasione per affermare le particolarità di un territorio che riesce a promuoversi per la sua bellezza e vivacità culturale. Quest’anno per sollecitare, la profondità dello sguardo e offrire spunti di riflessione sul Mediterraneo, mare di frontiera tristemente oggetto di drammi umani, Ragusa Foto Festival ha messo a fuoco un insieme di prospettive e di narrazioni dove il bacino del Mediterraneo si amplia seguendo le traiettorie degli sguardi: da Ragusa con le immagini di Monteleone, ai viaggi disperati raccontati da Penso, alla tragica fine degli oltre 300 immigrati che si trovavano nella barca naufragata nell’ottobre del 2013 al largo di Lampedusa. Non è casuale che tutto questo avvenga a Ragusa, terra di confine dell’Europa dilatata tra il barocco mediterraneo e gli echi drammatici di sbarchi e naufragi.
Mario Cresci, uno dei grandi maestri della fotografia italiana, presenta una selezione d’immagini tratta dalla mostra inedita “PRENDERSI IL TEMPO“ proveniente dal suo “immaginario di un Mezzogiorno italiano in cui ho vissuto per molti anni e che oggi rivedo, dal 2004 a oggi, nei miei viaggi lontani dal lavoro professionale. È come scrivere un lungo racconto a puntate senza avere in mente una precisa traccia da seguire ma è anche un modo di fare fotografia simile a quella dei primi viaggiatori che nei secoli scorsi scendevano dal Nord Europa con i loro taccuini e album da disegno per acquarello”.
In mostra alcune immagini del noto fotografo ragusano Giuseppe Leone, narratore di Sicilia, famoso e amato sia nella sua terra sia fuori, tratte dal suo archivio vintage di immagini sulla Sicilia che racconta persone, luoghi, feste, paesaggi e architetture quasi sempre in bianco e nero. In veste di narratore ha condiviso l’esperienza profonda di questa Isola con autori – da Bufalino a Sciascia, a Consolo - che come lui hanno saputo cogliere la bellezza e le contraddizioni senza cadere nello stereotipo.
Davide Monteleone vincitore di tre World Press Photo e altri grandi premi internazionali, propone alcuni scatti tratti dal progetto dedicato al territorio ibleo, “NATURA E INDUSTRIA MAI COME A RAGUSA”, che ne rivelano la bellezza e allo stesso tempo le ricchezze: dalla natura all’agricoltura, dalla campagne al petrolio di cui è ricca. Proprio l’oro nero, per certi versi, ha fatto la ricchezza di Ragusa nel corso dei secoli: dalla pietra pece che è entrata a far parte dei materiali di pregio dei più bei monumenti della zona, al petrolio estratto da oltre 50 anni. Il tutto immerso in un’armoniosa natura selvaggia.
Alessandro Penso, fotoreporter e vincitore del World Press Photo 2014, ci riporta all’attualità del dramma dei migranti. Le immagini scattate in Grecia nei dintorni del porto di Patrasso fanno parte di “LOST GENERATION” un lavoro che ritrae ragazzi giovanissimi che sono scappati dal proprio Paese e dopo viaggi disperati arrivano in Europa per sfuggire con il sogno di vivere in condizioni dignitose. La guerra, però, non è che l’inizio della tragedia: tentando di raggiungere l’Europa restano bloccati in la Grecia tra controlli di sicurezza sempre più aspri che spesso degenera in violenza.
Francesco Zizola, uno dei fotoreporter italiani più premiati (9 volte world press photo) che ha plasmato il modo di vedere di generazioni di fotografi, presenta una sola immagine, tratta dalla collaborazione con Davide Monteleone, che in occasione di Ragusa Foto festival 2015 fanno confluire due progetti indipendenti in un’unica installazione dal titolo “Abbandoni”, per una riflessione sulla condizione dei migranti che cercano di raggiungere le coste d’Europa via mare. Una sola immagine ma toccante e penetrante: quella dell’imbarcazione naufragata il 3 ottobre del 2013 al largo di Lampedusa, a 50 metri di profondità. Un abbandono, in cui sono rimaste incagliate tutte le qualità umane e le speranze che furono condotte a bordo per essere trasportate nella vita immaginata oltre il viaggio.

L’iniziativa è stata realizzata insieme con ANTIRUGGINE, l’associazione che dal 2012 organizza Ragusa Foto Festival grazie al sostegno dell’Assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Ragusa.

Redazione
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