Attualità Palermo 20/10/2015 16:35 Notizia letta: 1902 volte

A Palermo si visitano i siti Unesco siciliani con occhiali 3 D

Allo Steri le foto di Giuseppe Leone
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Palermo - Immergersi completamente fra i tesori siciliani riconosciuti patrimonio Unesco è possibile, anche senza averli mai visitarli di persona. Fino al 16 dicembre, a Palazzo Steri di Palermo, sarà possibile “interagire” con il patrimonio artistico della nostra Isola grazie agli artglass, speciali occhiali che permettono al visitatore di “immergersi” e di “sentire” i siti. L’Italia, com’è noto, è in testa alla classifica mondiale con ben 51 luoghi inseriti nell’Heritage List dell’Unesco e quindi dichiarati patrimonio dell’umanità. La Sicilia possiede il 10% di questo patrimonio, cioè ben sette siti: la Valle dei Templi di Agrigento (primo luogo ad essere stato inserito nella lista nel 1997), Villa Romana del Casale di piazza Armerina, Isole Eolie, città tardo-barocche del Val di Noto, Siracusa, Pantalica, Etna e, per finire, l’itinerario arabo-normanno di Palermo, ultimo in ordine di tempo ad essere stato inserito nella prestigiosa lista. A Palazzo Steri sarà possibile ammirare la bellezza di questi siti grazie ad una mostra. Il primo step, Unescosites, raccoglie cinque siti siciliani Unesco che permettono al visitatore, appunto, di interagire con la mostra stessa grazie agli speciali occhiali. In un certo senso, sarà possibile camminare per le strade delle città del Val di Noto, o ammirare le ragazze in bikini della villa Romana del Casale o magari osservare i paesaggi naturalistici delle Isole Eolie come se si fosse realmente in quel posto. La mostra inaugurata allo Steri è curata da Beni Culturali in collaborazione con Capitale Cultura/ARtGlass, Unescosites. L’itinerario è in tre lingue: italiano, inglese e cinese. Lo scopo degli speciali occhiali è quello di ricreare un percorso attraverso il ricco patrimonio culturale ed artistico del Paese, far “sentire” al visitatore atmosfere di alcuni tra i luoghi più affascinanti. Gli artglass, permettono una visione della realtà aumentata, nel senso che il visitatore ha la possibilità di leggere informazioni su ciò che sta guardando arricchendole con audio, video, testi e modelli tridimensionali. Il concetto di “Unescosites” viene da lontano, precisamente da Capital Museum di Beijing 2008 e da Shangai 2010. La mostra, infatti, è pensata per un pubblico giovane e per la società del futuro. Anche il catalogo della mostra sarà disponibile in tre lingue e gli scatti sono raccolti in un volume d’arte: Unescosites Italian Heritage and Arts, ovvero lo sguardo di 14 fotografi sui siti Unesco Italiani. Le foto dei siti siciliani sono del ragusano Giuseppe Leone.

Irene Savasta
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