Attualità Modica 20/10/2015 14:18 Notizia letta: 2226 volte

Modica, sarà sciopero dei netturbini. Replica del sindaco

Il 26 ottobre
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Modica - Due mensilità arretrate ancora da ricevere e assoluta incertezza per i tempi e i modi di pagamento. Sarà sciopero per i dipendenti della ditta Puccia che a Modica si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. I 104 lavoratori si asterranno dal servizio per l’intera giornata di lunedì 26 ottobre. La protesta nasce dai continui ritardi nel pagamento delle spettanze arretrate: due mensilità ancora da ricevere, Agosto e Settembre.
Nei giorni scorsi, nonostante lo stato di agitazione già proclamato, la rappresentanza sindacale aziendale aveva tentato il percorso della mediazione, per il tramite del sindaco Abbate, conclusosi, poi, con un nulla di fatto. In quell’occasione il sindacato aveva lamentato al primo cittadino il non rispetto dei pagamenti da parte della ditta Puccia, affidataria del servizio di raccolta rifiuti per il Comune di Modica.
“La mancanza di risposte certe da parte dell’impresa Puccia, che pretenderebbe altre rimesse da parte del Comune di Modica per sanare il debito delle spettanze arretrate nei confronti dei propri lavoratori e la totale indisponibilità del Sindaco Abbate nel voler affrontare la conosciuta problematica in un tavolo a tre, con azienda e sindacato, ha solo consolidato la nostra scelta di ricorrere allo strumento dello sciopero che, inesorabilmente, cagionerà disservizi per tutta la collettività. Il ping pong tra Sindaco e azienda, nel teatrino dello scambio reciproco delle responsabilità per la risoluzione della problematica conosciuta, la dice lunga sulla volontà da parte dei due attori di voler affrontare la questione in modo serio e convinto. Per la cronaca, l’azienda sarebbe anche disponibile all’incontro con sindacato e amministrazione comunale, ma da parte del Sindaco Abbate c’è stato solo un netto rifiuto. In mezzo, però, ci sono 104 famiglie che con i contrasti tra il primo cittadino e l’impresa non possono certamente andare al supermercato a fare la spesa, dichiara Antonio Sabellini della Uil Trasporti.”
L’impresa Puccia avrebbe, comunque, ricevuto nei giorni scorsi un regolare pagamento di 280.000 euro. Per la Uil la società è nelle condizioni di pagare la mensilità arretrata di agosto e quella di settembre, senza altri e nuovi indugi.

Il sindaco replica

In merito all’annunciata azione di protesta da parte dei lavoratori della Ditta Puccia che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani a Modica, interviene il Sindaco Abbate, che intende chiarire sulla situazione che ha sollevando la UIL. Il Comune di Modica – dichiara il Sindaco Abbate e in linea con i pagamenti alla Ditta Puccia che ha ricevuto nell’arco di quindici giorni oltre 400,000 euro che dovevano servire per le spettanze ai lavoratori e per altri pagamenti collaterali al servizio. Stranamente la ditta Puccia, una volta incassate le somme, si è rifiutata di elargire gli stipendi ai lavoratori, che per tutta risposta si sono presentati al Comune per una forma di protesta. Il Sindaco ha incontrato i lavoratori spiegando loro che il Comune aveva già emesso i mandati di pagamento a favore della Ditta e che quest’ultima si era impegnata a pagare i lavoratori. Il Sindaco a questo punto ha spiegato ai lavoratori che la protesta non andava fatta al Comune ma alla ditta che aveva già incassato le somme previste anche per gli stipendi. Non capisco – continua il Sindaco – la nota della UIL che asserisce che il sottoscritto si è reso indisponibile nel volere affrontare la questione, niente di più falso, infatti, ho parlando a lungo con gli operatori consigliando loro di attuare lo stesso iter che hanno intrapreso sedici suoi colleghi intervenendo attraverso un legale che ha pignorato presso terzi, in questo caso il Comune, le somme degli emolumenti direttamente alla ditta. In ogni caso – continua Abbate – sono disponibile sin da subito a incontrare le parti, ditta e lavoratori, ma prima la Ditta dovrà provvedere ai pagamenti degli stipendi ai lavoratori. Caso contrario, se la ditta vorrà continuare a fare braccio di ferro, seguiremo altre vie nei confronti della Ditta a garanzia dei lavoratori.

Redazione
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