Giudiziaria Ragusa 20/10/2015 13:06 Notizia letta: 9956 volte

Morta dopo il parto, 2 avvisi di garanzia ai medici

Ipotesi di omicidio colposo
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Ragusa -  La Procura di Ragusa ha aperto un'inchiesta conoscitiva sulla morte di una 23enne romena, Ana Bambarac, deceduta nell'ospedale Paternò Arezzo di Ragusa due giorni fa dopo avere dato alla luce un bambino. Il fascicolo, che ipotizza il reato di omicidio colposo, è stato incardinato dal sostituto Monica Monego dopo la denuncia dei familiari della donna.
La polizia di Stato, con la squadra mobile, ha già notificato a due medici un avviso di garanzia, emesso come atto dovuto e propedeutico alla nomina di un perito di parte per l'autopsia, il cui incarico è stato conferito al dottore Coco.
In questura si stanno raccogliendo le testimonianze di persone informate sui fatti.

La Squadra Mobile – ha notificato oggi il provvedimento di avviso di accertamenti tecnici irripetibili agli indagati ed alle persone offese, ovvero i familiari della giovane mamma deceduta dopo aver partorito la notte tra sabato e domenica scorsi presso l’Ospedale “Maria Paternò Arezzo”.
La Squadra Mobile di Ragusa, su richiesta del marito della giovane donna, è intervenuta domenica pomeriggio presso il reparto di ginecologia dell’ospedale.
Dopo aver acquisito la cartella clinica, gli investigatori hanno ricevuto la denuncia del marito ed iniziato ad ascoltare alcune persone informate sui fatti.
La donna si era ricoverata in data 15 ottobre così come indicato dai medici ed in data 17 alle ore 23.00 circa entrava in sala per un parto naturale e dopo aver dato alla luce il proprio figlio moriva.
La Polizia di Stato ha subito proceduto al sequestro di quanto ritenuto necessario per l’immediata prosecuzione delle indagini ed il Pubblico Ministero ha disposto che giovedì prossimo si proceda all’autopsia della giovane mamma per stabilire in primis le cause del decesso.
Gli avvisi dati alle parti sono indispensabili, così come previsto dal codice di procedura penale, permettendo a tutti gli interessati di nominare consulenti tecnici di parte durante l’esame autoptico.
La Squadra Mobile così come disposto dalla Procura della Repubblica sta ascoltando diverse persone informate sui fatti, attività complessa e delicata per appurare l’esatta dinamica di quanto accaduto.

 

Redazione