Sanità Ragusa 24/10/2015 21:38 Notizia letta: 4586 volte

Sanità a Ragusa: ai privati oltre 50 milioni di euro in 5 anni

L'ospedale di Scicli chiude
http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/24-10-2015/sanita-a-ragusa-ai-privati-oltre-50-milioni-di-euro-in-5-anni-500.jpg

Ragusa - S’aspettava con molta curiosità il rapporto del ministro alla salute pubblica sul ridisegno dei posti letti e della rete sanitaria siciliana.
Non tanto per le cifre e le informazioni che avrebbe potuto fornire, tutte, certamente, interessanti e preziose, quanto, invece per la selezione quasi naturale delle strutture ospedaliere da chiudere.
L’attesa non è andata delusa: la ministro Lorenzin boccia in tronco il piano di Lucia Borsellino e scrive la parola fine alla secolare storia del nosocomio Busacca di Scicli.
L’offerta ospedaliera siciliana sarebbe troppo frammentata, il che, detto tra noi, non sarebbe un bene per i manager nel perseguimento degli obiettivi di efficacia e efficienza per le loro strutture. Sia fatta la volontà delle performance, dunque.
Crediamo che la ragione del taglio censorio da parte del Governo Renzi ai piani sanitari regionali sia da ricercare proprio nella angosciosa analisi della produttività aziendale, per le varie aziende ospedaliere dislocate nei territori, piuttosto che nello screening di un’offerta sempre più valida, sempre più capillare sempre più completa per l’utenza finale, ovvero, per i malati.
Non riusciamo a comprendere, però, come possano coesistere da un lato i tagli alle strutture pubbliche, vedi la chiusura dell’ospedale Busacca che si troverebbe senza alcun posto letto dall’oggi al domani secondo la sforbiciata volante della Lorenzin, e, girando la focaccia, il consolidamento delle strutture private.
Chiude la struttura pubblica, per mantenere in vita la clinica del privato?
Ovvero, vengono accorpate le strutture ospedaliere statali, regionali, con personale medico e paramedico e socio assistenziale che andrà sicuramente in esubero e da ricollocare in giro per il mondo sanitario siciliano, nella migliore di tutte le ipotesi di riposizionamento organizzativo, per far felici i medici, gli infermieri, i laboratori analisi e di indagini computerizzate o a raggi gamma del mondo imprenditoriale privato?
Nel periodo che va dall’ 1 gennaio del 2010 a oggi, anno 2015 ancora in corso, solo per sostenere la sanità privata territoriale l’Asp di Ragusa ha speso più di 60 milioni di euro. Alla Clinica del Mediterraneo, ad esempio, sono stati stornati 46 milioni e 360 mila euro.
Altri 3 milioni di euro sono serviti all’azienda sanitaria provinciale per pagare le fatture dei centri di diagnostica privata. Poi ci sono pure gli storni ai medici specialisti che operano in regime privato, sempre in convenzione. C’è qualcosa che non torna in questo quadro assurdo di spesa sanitaria statale, oltremodo sbilanciata dal lato dei privati, che non favorisce, certamente, il servizio Pubblico. Troppe terziarizzazioni, a Ragusa, per un territorio con strutture sanitarie pubbliche che negli anni si sono distinte per efficacia ed efficienza, e per l'ottimo servizio offerto all'utenza. Troppi e tanti a affidamenti ai privati di servizi assistenziali che, con scrupolosità, potevano e possono ancora essere affidati alla rete sanitaria pubblica. Per il momento, aspettando il ruggito dei politici territoriali, godiamoci il risultato delle scelleratezze del governo nazionale e pure di quello regionale: l’ospedale Busacca, chiude.

Redazione
http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1505383848-3-peugeot.jpg