Lettere in redazione Modica 25/10/2015 14:04 Notizia letta: 2614 volte

L'impresa Puccia: chiarezza sui rifiuti

Riceviamo e volentieri pubblichiamo
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Modica - L’Impresa Puccia Giorgio fa e vuole chiarezza sul servizio di raccolta e trasporto dei rsu per conto del Comune di Modica e sui pagamenti degli stipendi ai dipendenti-
L’impresa Puccia Giorgio, di seguito alle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco del Comune di Modica Ignazio Abbate e dal segretario della Fp CGIL Giovanni Lattuca in merito al preteso “rifiuto” della stessa ditta “una volta incassate le somme, di elargire gli stipendi ai lavoratori”, riservando tutte le azioni penali e civili al riguardo, intende chiarire la propria posizione relativamente al servizio di raccolta e trasporto dei RSU per il Comune di Modica ed all’effettivo stato dei pagamenti.
L’Impresa Puccia svolge il predetto servizio non in forza di contratto ma in forza di ordinanza sindacale contingibile ed urgente (n. 1412/OR del 7 ottobre 2009) che avrebbe dovuto avere efficacia per lo stretto tempo necessario all’espletamento di una gara pubblica di appalto ed alla stipula del relativo contratto, ma che invece si protrae, in forza di ripetute proroghe, da oltre sei anni, mantenendo -però- invariato il corrispettivo. Il Comune di Modica continua, infatti, a prevedere quale corrispettivo di tale servizio (di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani) quello di 6 (sei) anni fa (pari ad € 336.000,00) divenuto, com’è intuibile, gravemente insufficiente a coprirne i relativi costi, a causa degli aumenti subiti da tutti i fattori della produzione e, primo fra tutti, dal costo del personale, oggetto di ben tre rinnovi del CCNL di categoria.
L’ordinanza sindacale contingibile ed urgente è un provvedimento che costringe il destinatario (nel nostro caso l’Impresa Puccia) ad espletare il servizio in favore dell’Ente, ma proprio per tale ragione essa dovrebbe prevedere dei corrispettivi adeguati. Il Comune di Modica, al contrario, pur essendo a piena conoscenza degli
aumentati costi, in particolare, del personale (nuovi costi riportati nero su bianco nei documenti della nuova gara) continua ad imporre e pretendere che un soggetto privato (l’Impresa Puccia, appunto) si faccia carico al suo posto di gran parte dei costi dello stesso servizio pubblico (di raccolta e trasporto rsu), come se l’Impresa stessa fosse un Istituto di assistenza e beneficenza.
Di utili di impresa, ovviamente, non se ne deve parlare, ma neanche di coprire i costi: l’impresa Puccia deve continuare a lavorare per il Comune di Modica, sino a quando sarà utile per l’Ente, sottocosto e senza fiatare!
Come se non bastasse il primo cittadino esorta i lavoratori a richiedere direttamente al Comune il pagamento degli stipendi. Detto modus operandi è stato già aspramente criticato dall’attuale Prefetto di Ragusa (riunione in data 6/12/2012) sotto la precedente Amministrazione, con invito ad astenersi da azioni simili in futuro.
E’ appena il caso di precisare, peraltro, che dette azioni potrebbero essere esperite solo in presenza di un contratto di appalto (inesistente nella fattispecie) e solo in caso di inadempimento dell’appaltatore che, ricevuti i giusti corrispettivi, non provveda al pagamento dei dipendenti.
Ma così non è per l’Impresa Puccia, che si trova costretta a fronteggiare (con tutte le prevedibili conseguenze negative in suo danno) costi molto più elevati rispetto ai corrispettivi erogati dal Comune di Modica, il tutto pur continuando a svolgere regolarmente il servizio per la città.
Le ultime ordinanze di proroga sono state tutte impugnate dall’Impresa Puccia davanti al TAR di Catania proprio per la parte relativa all’insufficienza del corrispettivo e si è in attesa della decisione (sentenza) del Giudice Amministrativo. In corso di causa è stata disposta una verificazione che ha dato contezza degli effettivi costi del servizio posti ad oltranza a carico della ditta Puccia.
Ma veniamo alle cifre.
Facciamo anzitutto chiarezza sul fatto che l’Impresa Puccia svolge due differenti servizi per conto del Comune di Modica, ossia il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani, per il cui espletamento ha assunto i lavoratori oggi in protesta, ed il differente servizio di trasporto di tali rifiuti in discarica, con il quale i predetti lavoratori nulla hanno a che vedere.
Orbene, il Sindaco Abbate, in data 21 ottobre 2015, ha dichiarato, riguardo agli stipendi dei dipendenti, che “il Comune è in regola avendo versato alla ditta ben 400 mila euro in 15 giorni”: non è così. Dal 3 settembre (data del precedente mandato di pagamento) ad oggi, l’unico mandato di pagamento effettuato in favore della ditta Puccia, riferito al servizio di raccolta e trasporto dei rsu, dunque utile ai fini del pagamento degli stipendi ai lavoratori ad esso addetti, è quello del 21 ottobre (il giorno stesso delle dichiarazioni del Sindaco) di importo pari ad € 164.237,27 (altro che 400.000,00!). Si badi bene che nel predetto mandato di pagamento non risulta indicata la dicitura “saldo mensilità di giugno” -come sarebbe stato corretto, dato che per la mensilità di giugno il Comune ha versato solo € 199.996,00 invece di € 336.000,00- bensì la (erronea) dicitura “mese di luglio 2015”.
Ed ancora, l’importo dell’ultimo mandato di pagamento (€ 164.237,27) è inferiore persino alla relativa determina di liquidazione (prot. n. 2604 del 15 ottobre 2015 di ammontare pari ad € 200.000,00). Peraltro, proprio dalla lettura di tale determina e di quella precedente (prot. n. 2176 del 27 agosto 2015), a firma del Responsabile P.O. del XII Settore, ing. C. Denaro, si evince che l’Amministrazione comunale ha unilateralmente “RITENUTO opportuno, intanto, procedere alla liquidazione, in acconto sulla fattura presentata dalla ditta, della (sola) somma di € 200.000,00 oltre IVA”.
Il Comune di Modica, dunque, da due mesi a questa parte, d’imperio, ha ulteriormente ridotto il corrispettivo del servizio di raccolta e trasporto dei rsu “ritenendo opportuno” corrispondere € 200.000,00 (oltre IVA) invece di € 336.000,00 (oltre IVA), ma corrispondendo poi materialmente ancor meno (€ 164.237,27).
In definitiva il Comune di Modica, rispetto al canone indicato nelle ordinanze di proroghe, fermo a € 336.000,00 come sei anni fa (dunque gravemente insufficiente a coprire i costi del servizio), ha ad oggi coperto -di fatto- la mensilità di giugno 2015, mentre l’Impresa Puccia ha già corrisposto ai dipendenti addetti al servizio (102 dei quali con costi ricadenti sul Comune) la mensilità di luglio ed ha già effettuato i pagamenti (a mezzo bonifico bancario) della mensilità di agosto 2015.
Di più non potrebbe, “ad impossibilia nemo tenetur”!
La ditta Puccia sino ad oggi ha taciuto lasciando che fossero le competenti sedi giudiziarie a dare le giuste risposte (come sinora puntualmente avvenuto) ma a fronte delle gravi provocazioni del Sindaco non ha potuto farlo oltre, essendo giusto che i dipendenti ed i sindacati per primi, ma anche gli altri cittadini sappiano ed apprezzino quanto viene fatto dall’Impresa Puccia per la citta di Modica. E valga il vero!

Impresa Giorgio Puccia
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