Economia Modica 02/11/2015 12:15 Notizia letta: 2728 volte

Treni, nuove corse per Modica

Parola di Mancarella
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Modica - Trenitalia potrebbe finalmente decidere di investire in corse dirette da Palermo per Siracusa e Modica. Ad annunciarlo il direttore di trenitalia Maurizio Mancarella durante la trasmissione radiofonica “Ditelo a RGS”, andata in onda qualche giorno fa. Com’è noto a chiunque, infatti, la parte sud-est della Sicilia ed in particolare le zone del siracusano e del ragusano risultano completamente dimenticate dai trasporti su rotaia. Fino a qualche tempo fa, in effetti, non è che il treno fosse proprio il mezzo di trasporto più utilizzato. Purtroppo, però, bisogna pur fare di necessità virtù: dopo il crollo sul viadotto Himera e i relativi problemi sulla Palermo-Catania, il treno sembra essere rimasta l’unica alternativa plausibile affinchè si possa raggiungere in tempi accettabili il capoluogo, visto che di mettere mano all’autostrada A19 non se ne parla. Sta di fatto che il treno Palermo-Catania ha riscosso un notevole successo: il numero dei pendolari si è raddoppiato e i tempi di percorrenza fra le due città sono stati ottimizzati. Ci si impiega, infatti, 2 ore e 44 minuti. Il direttore Mancarella, dunque, ha annunciato nuovi collegamenti anche per Siracusa e Modica a partire da dicembre, mese in cui entrerà in vigore l’orario ferroviario aggiornato. Per quanto riguarda la tratta per Modica, sarebbe previsto un cambio a Caltanissetta in modo da aumentare l’utenza anche in quella parte della Sicilia. Dunque, trenitalia continua la sua “rivoluzione” in Sicilia. Un po’ in ritardo coi tempi, in realtà, considerando che potevano pensarci anche prima del crollo del viadotto. Sta di fatto che pochi giorni fa c’è stato l’avvio dei lavori sulla Palermo-Catania con partenza dei primi cantieri: si tratta di un lavoro di ammodernamento della linea Palermo-Catania-Siracusa e dovrebbe costare 8.9 miliardi di euro. Tale lavoro dovrebbe rendere la ferrovia della Sicilia al passo con il resto d’Italia ma i tempi ovviamente saranno lunghi, in quanto si parla di finire i lavori nel 2020. Insomma, l’idea sarebbe quella di rendere le ferrovie isolane pronte ad ospitare anche l’alta velocità, con stazioni più moderne e il doppio binario che permetterebbe di abbattere i tempi di percorrenza. Già il 29 settembre scorso tale “rivoluzione” era stata annunciata anche da Michele Mario Elia, amministratore delegato del gruppo FS italiane durante un’audizione parlamentare. Uno sguardo, infine, al resto dell’isola: pochi giorni fa, infatti, sono partiti i lavori per il raddoppio della linea Bicocca-Catenanuova e della Catenanuova-Raddusa-Agira. La prima parte dei lavori dovrebbe concludersi ad agosto 2017 e l’opera costerebbe circa 739 miliardi di euro (anche se 239 provengono dai fondi europei).

Irene Savasta
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