Cronaca Vittoria

Sfratto Guarascio, altro rinvio

Attesa fino al 18

Vittoria - Resta ancora incerto il futuro della casa della famiglia Guarascio. I familiari del muratore di 64 anni, Giovanni Guarascio, che il 14 maggio del 2013 si diede fuoco per non mettere la propria casa all’asta, dovranno attendere la decisione sul loro futuro fino a mercoledì 18. L’ufficiale giudiziario, infatti, non si è presentato in via Brescia, a Vittoria, dove attualmente vivono gli eredi. Ancora due settimane, dunque, per cercare un accordo fra chi ha comprato la casa all’asta e i familiari che invece vogliono cercare di tenerla. Un primo incontro fra le parti c’è già stato per cercare di tentare di salvare il salvabile. I compratori, infatti, avrebbero chiesto ai Guarascio 40 mila euro. L’alternativa, infatti, resta lo sfratto. Sia i figli del compianto Giovanni Guarascio, sia il Comitato per la sospensione e la riforma delle aste giudiziarie, stanno tentando in tutti i modi di difendere l’abitazione, forse anche per rispetto della memoria di chi ha perso la vita per difendere la propria casa.

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