Attualità Ispica 09/11/2015 21:04 Notizia letta: 2736 volte

Nulla la delibera sulla riduzione degli oneri di urbanizzazione

L'atto torna in consiglio
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Ispica - È nulla la delibera sulla rideterminazione e adeguamento degli oneri di urbanizzazione e costo di costruzione per l’anno 2016. Una settimana fa l’amministrazione comunale sbandierava ai quattro venti la storica riduzione del 35% di questi contributi. Oggi, veniamo a conoscenza della convocazione del consiglio comunale per martedì 10 novembre con la stessa delibera sugli oneri di urbanizzazione, già esitata il 30 ottobre.
Recandoci presso gli uffici comunali, ci è stato riferito che è una pura formalità. Nient’altro.
Ma la verità presto cambierà i fatti.
“È infatti bastata la visione – è il commento del coordinatore cittadino Paolo Monaca – della proposta di deliberazione per capire i (mis)fatti: la famigerata delibera sugli oneri di urbanizzazione, già votata dal consiglio comunale il 30 ottobre, è nulla. Nulla, in quanto, come segnalato dal segretario generale del Comune di Ispica, non ha rispettato l’art. 6 della Legge regionale n. 11/2015, ovvero il mancato rispetto dei termini di pubblicazione”.
La legge obbliga alla pubblicazione delle delibere immediatamente esecutive all’albo pretorio online del Comune entro tre giorni, in caso di mancato rispetto dei termini l’atto è nullo.
La delibera in questione è stata in pratica pubblicata due volte. La prima volta in data 02.11.2015, entro i termini stabiliti dalla legge. Misteriosamente, in data 04.11.2015, spunta la medesima delibera pubblicata per la seconda volta, però priva del certificato di pubblicazione che attesta la validità dei termini di presentazione dell’atto pubblico. Questa è la prova della nullità dell’atto.
Non si tratta quindi di misure storiche attuate, ma di dilettantismo allo stato puro, a non voler essere maliziosi.
La pubblica amministrazione funziona attraverso precise regole e procedure disciplinate dalla norma e non attraverso leggi “fai da te”, in questo caso “confezionate” nottetempo. Se il problema fosse stato di approssimazione nell’interpretazione, sarebbe semplicemente bastato un passo indietro dell’amministrazione. Bisogna riconoscere i propri limiti e andare oltre.
“Sarebbe inoltre opportuno – ha dichiarato il consigliere comunale Massimo Spataro – che l’amministrazione iniziasse a rispettare le leggi e le proposte della minoranza consiliare, che, in questo caso, avrebbero potuto aiutare a superare “certe sviste”, se l’atto fosse stato minimamente e previamente condiviso”.
La nostra proposta sugli oneri di urbanizzazione partirà dal confronto con le altre forze politiche, sociali ed economiche della città e lo faremo sempre alla luce del sole, nel rispetto delle regole, facendo della trasparenza e della legalità il nostro punto fermo.

Redazione