Cronaca Santa Croce Camerina 09/11/2015 09:17 Notizia letta: 3555 volte

Si chiama Kamel il corriere della droga

Aveva abbandonato per strada il sacchetto con lo stupefacente
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Santa Croce Camerina - La Polizia di Stato mette a segno un altro colpo alle organizzazioni criminali dedite al traffico di sostanze stupefacenti, traendo in arresto in flagranza di reato TIGHARSI Kamel, nato a Meftah Blida (Algeria) il 06.03.1980 e residente a Santa Croce Camerina, in quanto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio (art. 73 del D.P.R. 309/90 e succ. mod.), di 1500 grammi circa di sostanza stupefacente del tipo “hashish” e resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.).
Erano passate le 14 di sabato pomeriggio e la pattuglia di controllo del territorio in abiti civili della Sezione Narcotici della Squadra Mobile, come fa sempre nei fine settimana intensifica i controlli nelle zone frequentate da spacciatori e acquirenti.
Proprio mentre gli agenti stavano controllando un acquirente che aveva appena comprato della droga nei pressi del bar “Carmelo” a Santa Croce Camerina, sopraggiungeva un’auto con a bordo l’odierno arrestato che, alla vista dei poliziotti fermi sul ciglio della strada frenava bruscamente.
Uno dei poliziotti intimava subito l’alt al conducente che si dava subito alla fuga, pertanto veniva interrotto il controllo di Polizia e ne nasceva un pericoloso inseguimento tra le serre e lungo le strade di Santa Croce.
L’auto della Squadra Mobile seguiva a distanza il fuggitivo perché ogni volta che si avvicinava, l’arrestato effettuava delle manovre per mandarli fuori strada.
Immediatamente richiesti rinforzi alla Sala Operativa della Polizia di Stato che faceva convergere sul posto altre due auto impegnate in una perquisizione vicino Comiso.
Nonostante un’altra auto della Squadra Mobile avesse chiuso la strada al fuggitivo, questi si lanciava folle corsa contro il veicolo speronandolo per non arrestare la fuga.
Sempre tallonato dagli agenti, l’arrestato gettava un sacco nero di plastica dal finestrino, quindi altri poliziotti recuperavano il sacco scoprendo che all’interno vi erano 1.5 kg di droga, potendo così comprendere il motivo della fuga.
La folle corsa veniva interrotta da un errore dell’arrestato che non ha fatto in conti con l’abilità degli operatori, difatti a seguito di comunicazioni radio tra le pattuglie intervenute, si decideva di “stringerlo” su una strada poco trafficata così da non creare ulteriori pericoli e farlo rallentare chiudendolo tra due auto di servizio.
L’uomo, quando ha capito che non aveva scampo si è arreso, rallentando la corsa e fermandosi con le mani in alto in segno di resa.
Immediatamente neutralizzato dagli agenti grazie alle tecniche operative di loro conoscenza, l’uomo è stato condotto negli uffici della Squadra Mobile presso la Questura di Ragusa, dove dopo le formalità di rito e l’identificazione da parte della Polizia Scientifica, è stato accompagnato presso il carcere di Ragusa.

Redazione