Giudiziaria Vittoria 12/11/2015 13:57 Notizia letta: 3360 volte

Sequestro beni per 7 milioni a Giacomo Consalvo

Al mercato di Vittoria
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Vittoria - Sequestrati i beni a Giacomo Consalvo, 60 anni, vittoriese e capo del nucleo familiare contiguo al clan mafioso “Dominante” aderente alla Stidda e operante nel territorio di Vittoria, pluripregiudicato per associazione mafiosa, associazione a delinquere finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti, omicidio e altro. Sette milioni di euro, per il momento, il valore stimato del patrimonio posto sotto sequestro. Il personale della D.I.A. (Direzione Investigativa Antimafia) di Catania, ha dato esecuzione al decreto di sequestro dei beni emesso, in accoglimento di una proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dal Direttore della DIA, Nunzio Antonio Ferla, dal Tribunale di Ragusa – Sezione Penale. Giacomo Consalvo, già sorvegliato speciale con obbligo di insieme ai figli Giovanni e Michael lo scorso mese di settembre dalla Polizia di Stato di Ragusa, in esecuzione di una corposa ordinanza di custodia cautelare emessa nell’ambito della cosiddetta Operazione “BOX”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, con l’accusa di avere imposto alle ditte operanti nel mercato ortofrutticolo di Vittoria l’acquisto di cassette e prodotti per l’imballaggio presso le proprie aziende, con l’aggravante del metodo mafioso per essersi avvalsi della forza dell’intimidazione derivante dalla contiguità al clan “Dominante”. Gravato da pregiudizi fin da giovane per reati contro il patrimonio e in materia di armi e stupefacenti, nel novembre del 1994 è stato arrestato in esecuzione di o.c.c.c. emessa dal Tribunale di Catania (operazione “Squalo”) nei confronti di soggetti ritenuti affiliati al clan “Dominante – Carbonaro”, attivo nel vittoriese, per il reato di cui all’art. 416 bis, per traffico di sostanze stupefacenti e per una serie consistente di omicidi consumati tra il 1993 e il 1994. Le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Bruno e Silvio Carbonaro, da cui scaturì l’ ordinanza, collocarono Giacomo Consalvo all’interno del clan mafioso vittoriese subito dopo la frattura tra i Dominante e i Carbonaro, inizialmente con l’incarico di gestire, per conto dell’organizzazione mafiosa, il traffico di sostanze stupefacenti, anche in considerazione della detenzione di coloro i quali trafficavano in stupefacenti per conto del clan. Nel frattempo è stato di nuovo arrestato agli inizi del 1999 a seguito dei provvedimenti scaturiti subito dopo la cosiddetta “strage di Vittoria”, in quanto indagato per associazione mafiosa e ancora nello stesso anno in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare (Operazione “Tramonto”) in quanto ritenuto responsabile di associazione per delinquere finalizzata al traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I recenti approfondimenti investigativi, hanno svelato una situazione di grande criticità nella gestione e funzionamento del mercato ortofrutticolo di Vittoria, fortemente condizionato nelle pratiche commerciali principali e dell’indotto, da illecite logiche di mercato piegate all’imposizione di beni, merci e servizi riconducibili a soggetti appartenenti agli ambienti della criminalità organizzata di tipo mafioso, a danno della libera concorrenza e della sana imprenditoria. La ricostruzione del profilo criminale di Giacomo Consalvo, insieme agli approfonditi accertamenti patrimoniali (estesi anche al suo nucleo familiare) svolti dal personale della D.I.A., hanno consentito di acclarare l’assenza di risorse lecite idonee a giustificare gli investimenti posti in essere, affiancata da una cospicua e generalizzata sproporzione tra i redditi dichiarati ed i patrimoni posseduti. Tale complessa attività investigativa è stata condivisa dal Tribunale di Ragusa – Sezione Penale che, a seguito della stessa, ha disposto l’emanazione del provvedimento ablativo in corso di esecuzione. I beni sottoposti a sequestro, riconducibili a vario titolo, anche attraverso l’intestazione a congiunti sono stati stimati complessivamente in oltre 7.000.000,00 di euro e consistono in 4 aziende (operanti nell’indotto del mercato ortofrutticolo di Vittoria nella commercializzazione di materie plastiche e contenitori per l’imballaggio di prodotti ortofrutticoli), villette, appartamenti con annessi posti auto e terreni agricoli nella zona di Vittoria e nella frazione di Scoglitti, autoveicoli e motocicli, nonché numerose disponibilità bancarie e finanziarie ancora in corso di quantificazione.

Irene Savasta