Attualità Modica

Appalto rifiuti Modica, Abbate dal Prefetto. I dubbi di Ignazio

50 milioni in 5 anni

Modica - Sulla scacchiera della tanta attesa gara per aggiudicare il servizio di raccolti rifiuti a Modica, 50 milioni di euro per in prossimi 5 anni, ci sono pedine non ancora schierate. Stante ciò, si registra una presa di posizione dura e spiazzante del sindaco Ignazio Abbate che aveva già sollecitato il dirigente generale del dipartimento regionale a procedere con la massima celerità nell’aggiudicazione dell’appalto. Atteso l’inspiegabile ritardo, il primo cittadino di Modica si è adesso rivolto direttamente al Prefetto Annunziato Vardè, per significargli l’intollerabile ritardo cui si procede con l’esperimento della gara. Ma c’è di più in questa ingessata situazione.
Dopo la costituzione della commissione Urega (ufficio regionale per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori pubblici) composta da cinque componenti, il presidente, Francesco Marsala, e il suo vice, Loredana Pace, hanno rassegnano le dimissioni. Sconosciute, però, le ragioni. Tra sorpresa ed incredulità, le dimissioni hanno bloccato il procedimento di aggiudicazione. Gli altri componenti nominati Giuseppe Di Stefano per il Comune di Modica, Giovanni Amato e Giovanni Savasta, non potranno procedere sino alle nuove surroghe. Tutto rimandato.
Abbate non ci sta. Si rivolge allo Stato, nella persona del Prefetto. Avverte che qualcosa non va.
Sette buste con altrettante offerte giacciono negli uffici dell’Urega dal 17 settembre scorso in attesa di essere esaminate. Il rischio è che il sindaco sia ancora una volta costretto a prorogare il servizio all’attuale ditta che da sei anni opera la raccolta dei rifiuti in Città. Il suo sfogo e l’appello al Prefetto hanno avuto l’effetto di un boato. Ignazio Abbate, sin dal suo insediamento a Palazzo S. Domenico, ha lavorato per la pubblicazione del bando, seguendo le mutevoli indicazioni normative della Regione e riuscendo a superare mille contraddizioni. Pubblicata la gara, il Comune esce di scena. Tocca all’Urega. Da qui lo stop.
“Ho valutato ingiustificato, ammette il sindaco, il ritardo sinora registrato nell’ apertura delle sette buste ed è per tale ragione che ho compulsato sua Eccellenza il Prefetto di Ragusa che mi ha fornito ampie assicurazioni sullo svolgimento celere della gara di appalto. Anche perché la conseguenza prima di questi ritardi e che sarò costretto a rinnovare l’ordinanza per garantire alla collettività la pulizia e il decoro della città”.

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