Sanità Ragusa 14/11/2015 21:12 Notizia letta: 2873 volte

Diabete, a Ragusa si fa prevenzione

Grazie all'Aiad
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Ragusa - Continuano senza sosta, le iniziative dell’Associazione Italiana per l’Assistenza alle Persone con il diabete – AIAD ONLUS RAGUSA con gli ultimi due appuntamenti che hanno visto i volontari impegnati nella casa di riposo Eugenio Criscione Lupis, il Centro di Accoglienza per gli immigrati; il Centro diurno di Chiaramonte Gulfi.

Un successo di partecipanti quello registrato all’ex provincia regionale di Ragusa. I dipendenti sono accorsi numerosi per la misurazione della glicemia. Una risposta di autentica sensibilità alla patologia del diabete. Antonio Merli, presidente dell’Associazione sportiva “Amunì”, nonché dipendente dell’ex provincia, che condivide l’impegno dell’Aiad, si è speso per organizzare l’incontro tra l’Associazione e i dipendenti. Presente oltre allapresidente dell’Associazione, Gianna Miceli, il presidente della Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità – SIMDO – e diabetologo dell’ASP Raffaele Schembari.

Il gruppo dell’Aiad ha raggiunto la sede del comune di Ragusa per prendere parte alla seduta del consiglio comunale che aveva, come primo punto, all’ordine del giorno: Giornata mondiale del diabete.
I Consiglieri comunali e i dipendenti presenti si sono sottoposti alla misurazione della glicemia.
«Come l’anno scorso – così ha aperto la seduta il presidente del Consiglio comunale Giovanni Iacono, presidente regionale di Federsanità-Anci Sicilia – abbiamo voluto dedicare una seduta del Consiglio comunale alla problematica del diabete. Nel mondo, sono 347 milioni le persone affette da diabete, di cui l’80% vive nei Paesi a basso e medio reddito. E le previsioni non sono certo rosee: l’Oms stima infatti che, per il 2030, il diabete potrebbe diventare la prima causa di morte a livello globale. Con numeri di questa portata, l’appuntamento annuale con la Giornata mondiale del diabete - 14 novembre - rappresenta sempre di più un momento fondamentale per rafforzare la consapevolezza di operatori e cittadini e per diffondere una necessaria “cultura della prevenzione”.» Iacono ha ringraziato il presidente dell’Aiad, Gianna Miceli, per l’impegno volontaristico che l’Associazione assicura a tutta la comunità, lodando anche il supporto che di altre collaborazioni di cui si avvale l’Aiad. Infatti, erano presenti il dr. Raffaele Schembari e don Giorgio Occhipinti. Parole di plauso sono state rivolte, anche se non presenti, alle Associazioni sportive: “Amunì”, “No doping”, “Siamo Aperi” e alla Medicare che volontariamente sostengono l’Aiad nell’azione di prevenzione e informazione per tutto il territorio.
Gianna Miceli ha parlato del ruolo dell’Associazione - «da 21 anni i nostri medici volontari: Giorgio Lomagno e Raffaele Bennardo, assistono i numerosi associati, circa 700, che si rivolgono alla nostra struttura. Un’assistenza a 360 gradi che ci permette di dare risposte immediate ai bisogni di salute della gente. Noi crediamo molto nella prevenzione ecco perché siamo sempre pronti in prima linea a condurre campagne di sensibilizzazione per informare come poter prevenire questa patologia.»

Di grande interesse l’intervento del diabetologo Schembari che ha catalizzato l’attenzione dei consiglieri nella cura della patologia: «Seguire le regole dell’educazione alimentare e praticare sport prevengono il diabete mellito di tipo 2 e le sue complicanze, che possono essere anche gravi - infezioni, trombosi, emorragie, pancreatite, cecità, grave alterazione della funzionalità renale, ulcere, aterosclerosi. Il trattamento farmacologico si pone l'obiettivo di controllare i sintomi del diabete e di evitare le complicanze gravi, soprattutto quelle a lungo termine. I farmaci maggiormente utilizzati in terapia per la cura del diabete mellito di tipo 2 sono essenzialmente gli ipoglicemizzanti orali; l’altra forma di diabete - di tipo 1- richiede invece iniezioni di insulina per mantenere regolari i livelli glicemici. La scienza ha fatto grossi passi avanti, infatti i nuovi farmaci hanno migliorato la qualità della vita di questi pazienti».

Significativa la presenza e il contributo di Padre Giorgio, direttore della Pastorale della Salute – Diocesi di Ragusa – che non fa mancare mai il suo supporto: «E’ una patologia terribile patologia, subdola che colpisce in silenzio ma che fa danni spesso irreversibili ».

Gli interventi dei consiglieri: Sonia Migliore, Maurizio Tumino, Giuseppe Lodestro e Giorgio Massari hanno rafforzato il messaggio di riconoscenza per l’opera meritoria che l’Aiad svolge nella città. Invitando l’Amministrazione ragusana a sostenere le numerose iniziative e le attività svolte dall’Associazione.

Prossimo appuntamento sabato pomeriggio alle 15 e 30, partenza da piazza San Giovanni per la “Passeggiata della Salute” con arrivo al campo “Petrulli” dove è allestito uno spazio per la misurazione della glicemia.

Redazione