Lettere in redazione Ragusa 15/11/2015 15:44 Notizia letta: 3189 volte

Coop Pegaso: nessuna pressione per assumere il marito della Campo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo
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Ragusa - Nei giorni scorsi gli Organi di informazione tradizionali, on line e i profili facebook di politici locali variamente assortiti hanno avuto modo di occuparsi, con toni vieppiù concitati, del caso “Assessora Campo”, accusata di avere sollecitato e ottenuto l'assunzione del marito, Dott. Sottile, tra i dipendenti dell'impresa che, da questa estate fino a dicembre, gestisce il servizio di lettura dei contatori idrici di Ragusa e Marina.
Certamente non rientra fra i nostri compiti quello di correre in difesa dell'Amministrazione, tanto più che nessuno finora ha messo in dubbio la regolarità dell'aggiudicazione.
Tuttavia, poiché, se si afferma e si lascia passare l'idea che vi sia stato un Amministratore “sollecitatore”, si lascia passare altresì quella che l'impresa abbia ceduto a tale sollecitazione, e poiché ciò non corrisponde assolutamente al vero, si ritiene opportuno intervenire per spiegare come sono andati realmente i fatti; certamente, almeno, per la parte che riguarda il ruolo della cooperativa Pegaso.
Poiché tutto nasce dal bisogno di protagonismo di qualche consigliere comunale, che mette avanti al rispetto della verità dei fatti l'opportunità, intanto, di sparare ad alzo zero sull'Amministrazione, infischiandosene del buon nome delle imprese e – cosa ancor più grave – della rispettabilità delle persone coinvolte, occorre partire smentendo alcune delle ipotesi e deduzioni affermate in questi giorni.
1. Coerentemente con quanto accade negli altri appalti di servizi del Comune di Ragusa, l'obbligo di riassumere il personale in servizio nel precedente appalto è previsto, sia pure in maniera diversificata, tanto nel capitolato del 2014 (D.D. n. 380/2014), quanto in quello del 2015 (D.D. 1354/2015),. In entrambi i casi non è previsto comunque il mantenimento del trattamento economico. Nel capitolato 2015, seguendo gli orientamenti giurisprudenziali più recenti, tale obbligo è ulteriormente indebolito dalla condizione della sua “armonizzabilità” con l'organizzazione dell'impresa. In altri termini, se l'impresa dispone di una propria organizzazione con figure professionali assimilabili e utilizzabili, non è che debba mettere sulla strada i propri dipendenti per far posto a quelli dell'appalto precedente, né tanto meno la si può obbligare a mantenere loro il trattamento economico goduto in precedenza , specie se questo è incompatibile con l'economicità della gestione alla luce del ribasso effettuato,; il tutto, comunque, nel rispetto del trattamento economico previsto dal CCNL applicato.
2. Nel rispetto di quanto previsto dall'art. 4 del capitolato 2015, quindi, l'impresa, già prima della formulazione dell'offerta e, successivamente, ad aggiudicazione avvenuta, ha incontrato tutti e tre i dipendenti dell'impresa che gestiva il servizio nel 2014, facendo presenti le diverse condizioni economiche e organizzative che si imponevano al fine di “armonizzare” la loro assunzione con l'organizzazione dell'impresa. In particolare, poiché l'impresa aveva in animo di impiegare un maggior numero di risorse, anche in ragione del più puntuale numero di contatori da controllare, si è fatto presente che non si sarebbe potuto mantenere il rapporto di lavoro con lo stesso numero di ore settimanali del 2014 e che, quindi, sarebbero stati collocati in part time. L'offerta è risultata comprensibilmente al di sotto delle aspettative dei tre dipendenti, i quali hanno segnalato la cosa ai rispettivi rappresentanti sindacali - Scannavino (CISL) e Colombo (CGIL) - , ai quali, tuttavia, telefonicamente è stato sufficiente spiegare come stavano le cose per eliminare sul nascere qualunque ipotesi vertenziale. Successivamente all'aggiudicazione, i tre dipendenti sono stati nuovamente convocati per sottoscrivere il contratto di lavoro alle condizioni predette. All'invito ha aderito solamente il dott. Sottile, che attualmente gode di un trattamento economico contrattualizzato in part time. Ecco spiegato, quindi, al di là di ogni illazione, perché, dei tre solo il dott. Sottile, incidentalmente coniuge dell'assessore Campo, sia attualmente in servizio.

Quindi, ricapitolando,.
• Nessuna sollecitazione da parte dell'Assessore, perché non ve ne era bisogno, dal momento che la riassunzione dei tre ex dipendenti era prevista in via prioritaria dal capitolato
• Nessuna discriminazione tra ex dipendenti, in quanto a tutti è stata data la stessa opportunità
• Nessun trattamento economico al di sotto delle previsioni contrattuali, in quanto le esigenze organizzative dell'impresa, individuate in piena autonomia, hanno suggerito il ricorso al part time per il posto coperto dal dott. Sottile, pur nel rispetto del CCNL applicato.

Un'ultima notazione: non è la prima volta che la scrivente cooperativa è fatta oggetto di illazioni e accuse di violazioni contrattuali o di legge, dietro le quali, in forma anonima o palese, si cela la manina di chi non si arrende all'idea che la cooperativa Pegaso in tutti questi anni, quando ha vinto le gare alle quali ha partecipato, le ha vinte non perché dietro vi fosse l'adoprarsi di qualche Amministratore o dirigente, ma perché ha fatto l'offerta migliore (e senza medie aritmetiche), cioè col maggior ribasso; maggior ribasso che, al di là dei piagnistei di qualche impresa postasi oggi sotto le ali dell'opposizione, non è sinonimo di offerta anomala, tant'è che non una vertenza di lavoro è in corso nei confronti della Pegaso; non un appalto è stato non onorato fino alla scadenza dalla Pegaso.
Che di tale offerta migliore il primo ad avvantaggiarsi sia stato il Comune, pare non interessare a chi – consigliere dell'opposizione o della maggioranza di turno – preme piuttosto l'onore della cronaca in vista di vantaggi elettorali futuri. E spesso – cosa forse ancor più grave – tali interventi accadono a ridosso di nuove gare, alle quali la cooperativa scrivente potrebbe essere interessata.
A chi per primo ha sollevato il polverone, a chi anche di maggior rango rappresentativo si è accodato, incurante della differente appartenenza politica, chiediamo, prima di avventurarsi in interventi che possono risultare devastanti per la o le persone tirate in ballo, non di rinunciare al loro ruolo, ma di informarsi più accuratamente presso coloro che possono fornire le risposte adeguate.
Da parte nostra, così come abbiamo fornito le opportune delucidazioni ai legittimi rappresentanti dei lavoratori, siamo disponibili a spiegare il perché di certe decisioni e anche a fare marcia indietro se, nel rispetto dell'autonomia decisionale dell'impresa, si dimostrasse che la cooperativa ha in qualche modo agito in maniera discriminatoria o irrispettosa dei diritti dei lavoratori.

Antonio La Ferla
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