Attualità Palermo 16/11/2015 12:48 Notizia letta: 2173 volte

La Regione stanzia 5 milioni per chi vuol fare teatro

I termini scadono il 23 novembre e il 2 dicembre
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Palermo - Il neo assessore al turismo in Regione Sicilia, Anthony Barbagallo, non ha perso tempo per elargire finanziamenti e allargare i cordoni della borsa. Un bando da 5 milioni di euro, infatti, è stato pensato per i teatri e per fornire finanziamenti, destinato a Comuni, associazioni ed eventi a carattere locale. Fondi, dunque, destinati alle arti, alla musica, alla danza e alla prosa. Per accedere a questo fondo unico per lo spettacolo, occorre essere un ente, un’associazione o una fondazione che abbia sede legale in Sicilia da almeno tre anni e che sia dimostrata l’operatività nei settori dello spettacolo. Per quanto riguarda i teatri e le fondazioni, bisogna che siano sostanzialmente a partecipazione pubblica: restano esclusi, dunque, i privati. Per poter accedere ai finanziamenti del 2015 bisogna far pervenire entro il 2 dicembre le domande in assessorato. Le domande, dovranno avere in allegato un piano economico che metta in evidenza il percorso di risanamento economico, collegandolo a criteri di produttività. Il neo assessore ha anche riaperto i termini per il cosiddetto “patrocinio oneroso”: si tratta, infatti, della possibilità di chiedere i contributi per iniziative locali, per un massimo di 5 mila euro. In questo caso, è possibile accedervi in qualità di ente locale, fondazione, università, teatro, associazione, cooperativa e onlus operanti nel settore della cultura e dello spettacolo. Per la verità, Barbagallo ha soltanto allungato i termini della proroga: c’è tempo per chiedere il patrocinio fino al 23 novembre, quando invece ai tempi dell’assessore Cleo Li Calzi si poteva far pervenire la domanda fino a venerdì scorso. Pare che il motivo per cui il neo assessore abbia prorogato è per dare sostegno alle iniziative natalizie. Un’iniziativa che lascia un po’ così, perché potenzialmente qualunque forma di associazione voglia organizzare la sagra delle cotiche o la tombolata al centro anziani può chiedere un finanziamento ed avere anche fino a cinque mila euro. Non che ci sia nulla di male a farlo, per carità, ma che non passi per rivoluzionario un atto che in realtà non dice proprio nulla, anzi conferma il trend negativo, tanto per citare Moretti, sui ragionamenti effettuati ai piani alti. Troppo pochi, infatti, sono 5 mila euro per creare una manifestazione d’interesse nazionale o internazionale. E allora a cosa servono? A richiamare al massimo i vicini di borgata.

Irene Savasta
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