Attualità Ispica 18/11/2015 12:45 Notizia letta: 3737 volte

Bomba d'acqua a Ispica, agricoltori in ginocchio

Danni ingenti alle colture
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Ispica - La bomba d'acqua che si è abbattuta su Ispica lo scorso 28 ottobre, ha causato ingenti danni alle coltivazioni, disagi agli automobilisti e ha bloccato perfino un treno costringendo anche i Vigili del fuoco ad intervenire. Arrabbiatissimi, in quell'occasione, i proprietari di alcune aziende agricole che hanno visto vanificare nel giro di un'ora il lavoro di mesi. Il sindaco di Ispica, Pierenzo Muraglie, ha convocato una conferenza dei servizi il 13 novembre per discutere del problema e dei fatti che si sono verificati nel territorio ispicese in seguito al maltempo. Al tavolo erano presenti il Comune di Ispica, il Libero Consorzio di Ragusa, il Consorzio di Bonifica n.8, la Prefettura ed il Genio Civile. Il sindaco Muraglie ha presentato i danni subiti dai produttori agricoli e dagli allevatori per cercare di trovare le misure necessarie e provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei canali affinché quanto accaduto non si ripeta mai più. Naturalmente, e c'era da aspettarlo, le risorse della Regione sono esigue, se non addirittura nulle: niente soldi a disposizione per gli enti locali per provvedere alla pulizia dei canali. Nonostante questo, si apprende dalla nota ufficiale diffusa dal sindaco, che: "Gli attori presenti all’importante momento di confronto hanno deciso di collaborare fattivamente per predisporre interventi immediati. Il Sindaco Pierenzo Muraglie ha proposto di consentire ai privati la pulizia dei canali compensando le attività
svolte con quanto dovuto al Consorzio di Bonifica". Inoltre: "Il Primo cittadino ispicese relazionerà all’assessorato regionale di competenza i danni subiti dagli operatori agricoli e dagli allevatori ed inoltrerà l’istanza con ad oggetto la proposta di non far pagare ai contribuenti il canone dovuto al Consorzio in cambio di opere di manutenzione prestate per la manutenzione dei canali". Tale proposta, si legge:"è stata accolta favorevolmente dagli attori presenti al tavolo tecnico". Non la pensano allo stesso modo gli imprenditori agricoli che, in una nota di risposta al sindaco, parlano senza mezzi termini di discussione in cui si è parlato “un pò di tutto ma soprattutto niente", lamentando l'assenza della Protezione civile provinciale e dell'assessorato al territorio e ambiente, competente nella gestione del territorio. Inoltre, gli imprenditori sostengono che il sindaco non poteva: "rappresentare i danni al tavolo della conferenza senza essere a conoscenza delle entità di ogni singola azienda e dei danni infrastrutturali comunali e provinciali". Non sarebbe chiaro neanche come avrebbero deciso di collaborare e intervenire gli attori presenti al tavolo. Inoltre, aggiungono: "il Sindaco scambia ancora per l’ennesima volta o non gli è chiaro la differenza delle saie della marina marza con il canale del torrente Sulla.Una cosa è la pulitura delle saie che può essere fatta anche a mano (si tratta di togliere le sterpaglie ), cosa ben diversa è la pulitura del torrente Sulla dove occorre asportare di tutto e di più, canne, rovi, alberi, detriti di ogni genere, materiale che va tolto, trasportato e depositato secondo le norme vigenti in materia". Infine, chiedono su che cosa realazionera' all'assessorato di competenza: "in quanto tempo visto che nessun ufficio comunale ha predisposto le modalità di segnalazione danni e la loro entità?. Istanza di sospensione solo per i produttori che si adoperano nella pulitura del canale? (è fattibile tutto ciò? Anche sotto l’aspetto legale?) Non si va a pulire un torrente con pala e piccone. La proposta è stata accolta favorevolmente? Ha proposto di tutto e di più senza essere riuscito “a cavar il ragno dal buco”. A tutt’oggi non è emerso dalla conferenza dei servizi di chi sono le competenze, ruoli e responsabilità sulla gestione del torrente Sulla. Doveva essere la cosa prioritaria per iniziare a porre fine ad un problema che continuerà a creare non poche difficoltà, visto che l’inverno deve ancora iniziare e con esso la stagione delle piogge".

Irene Savasta