Attualità Scicli

Consorzio di bonifica, avvisi bonari, se ne parla a Scicli

Per iniziativa di Pino Adamo

Scicli - Si è tenuta a Scicli, presso il Centro d’Incontro per anziani di Iungi (Scicli) l’assemblea indetta dalla Coldiretti, per discutere sugli avvisi bonari notificati agli utenti, da parte del consorzio n. 8 di Ragusa.

Erano presenti il Dir. Pietro Greco, il Segretario della locale Sezione di Scicli, Pino Adamo, e numerosi utenti provenienti da diversi comuni interessati alla problematica degli avvisi.
In apertura di seduta il Segretario Pino Adamo, ha fatto il punto della situazione sugli avvisi bonari relativi all’anno 2013, dove si evidenzia un incremento nei confronti dell’anno precedente del 70% circa ; questi aumenti sono causati dall’approvazione del piano di classifica elaborato nell’anno 2009, che non tiene conto della persistente crisi economica in cui versa la Sicilia e che ha colpito tutte le aziende agricole dal 2008 ad oggi; si è tenuto conto di parametri non più rispondenti alla realtà produttiva attuale, per non parlare degli enormi costi di gestione che l’Ente affronta annualmente per ( spese legali- missioni, Enel, liti e arbitrati , personale ) , e delle ripercussioni causate dalle leggi Regionali n. 13 del 11/06/2014 e n. 9 del 07 maggio 2015 che hanno modificato la percentuale di contributo erogato ai consorzi di bonifica da parte della Regione Siciliana.
Basti pensare che i tagli causati dalle leggi comporteranno un aumento annuale di oltre il 100% dei costi per gli utenti del comprensorio del Consorzio di Bonifica in quanto da una prima verifica effettuata sul conto consuntivo elaborato dall’Ente, si passerà da un ruolo per la Bonifica e miglioramento fondiario di circa un milione e mezzo di euro per l’anno 2013 a un ruolo per l’anno 2014 di circa tre milioni di euro e continuerà ad aumentare per gli anni successivi fino al 2020. Dal 2021 i costi saranno caricati al 100% su tutti gli utenti con l’obbligo di mantenere gli stessi livelli occupazionali attuali.
Dopo l’introduzione del segretario Pino Adamo, sono intervenuti diversi utenti facendo rilevare che esistono territori dove le opere pubbliche realizzate nel tempo hanno perso attualità ed efficienza, che esistono territori inseriti nel perimetro consortile che dalla bonifica non hanno ottenuto alcun benificio, che da decenni il consorzio non ha mai effettuato la pulizia e la manutenzione dei canali, che su alcuni territori i canali non esistono più. Si vorrebbe capire per quale motivo dopo tanti anni che la bonifica e il miglioramento fondiario sono stati realizzati si debba continuare a pagare una contributo che negli anni è stato ammortizzato e superato.
A conclusione degli interventi, la Coldiretti, con il Direttore Pietro Greco, ribadisce la necessità di attivarsi nei confronti del Governo Regionale per gli avvisi notificati per l’anno 2013, al fine di chiedere una sospensione in attesa di rivedere il piano di classifica non più rispondente alla realtà attuale dell’agricoltura Ragusana, che è necessario coinvolgere il nuovo Assessore all’Agricoltura e la deputazione iblea sulla problematica dei consorzi di Bonifica in quanto sostiene la Coldiretti, non si possono tagliare risorse alla bonifica in maniera indiscriminata senza prima non riformare la bonifica in Sicilia, e tagliare gli sprechi che in questi anni sono stati perpetrati.
Forse in Sicilia si opera al “ contrario “, prima si tagliano i finanziamenti e poi, forse, si farà la riforma.

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