Economia Noto 19/11/2015 21:16 Notizia letta: 2481 volte

127 mila visitatori a Vendicari

Nel 2015
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Noto - Numeri da record quest’anno per la riserva naturale oasi faunistica di Vendicari. Sono stati, in tutto, 127.491 i visitatori che hanno potuto apprezzare le bellezze paesaggistiche e naturalistiche di una delle riserve più amate in Sicilia. I turisti italiani sono stati 92.169 con un picco di 13 mila visite provenienti dalla sola Catania. I catanesi, insomma, sembrano apprezzare particolarmente questo luogo. Per quanto riguarda gli stranieri, invece, sono 35.170 i visitatori provenienti da oltre confine. A farla da padrone i turisti tedeschi, con 8 mila presenze. Le visite sono notevolmente cresciute rispetto al 2013 che, in quel periodo, si attestavano sulle 122 mila presenze annue. E visto il trend di quest’anno, probabilmente il numero dei visitatori è destinato ad aumentare. Ciò dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che la Sicilia viene scelta dai turisti non solo come meta per le classiche vacanze d’agosto, ma anche come luogo da ammirare per le bellezze naturali che ha da offrire. Cultura e natura, diventano sempre di più un binomio inscindibile, qualora la natura venga adeguatamente tutelata. La riserva di Vendicari è stata istituita grazie una legge della Regione Sicilia nel 1981, ma è stata istituita ufficialmente nel 1984, dopo numerose lotte da parte delle associazioni ambientaliste. La sua storia ha origini molto antiche: sono tantissime, infatti, le testimonianze archeologiche ed architettoniche dell’insediamento dell’uomo fin dall’epoca greca. A sud di Eloro sono presenti le latomie, cioè le cave di pietra risalenti al V sec. a.C., utilizzate dall’antica città per la costruzione di templi e monumenti. Una piccola necropoli è visibile a poca distanza dalla Torre Sveva. La via elorina, invece, è la strada che collegava la colonia di Eloro a Siracusa. Il complesso bizantino, invece, si trova oggi nella parte sud di Vendicari e viene denominata “Cittadella dei Maccari”. E’ possibile ammirare la Trigona, ovvero una Cuba bizantina che ha la classica apertura a oriente, come tutte le chiese bizantine dell’epoca. Poco distante, è possibile ammirare le catacombe risalenti sempre ad epoca bizantina. Ma la costruzione sicuramente più ammirata della riserva è la Torre Sveva, voluta probabilmente da Pietro D’Aragona, duca di Noto, per proteggere le coste dai pirati saraceni che saccheggiavano periodicamente l’isola. La Torre, infatti, aveva una funzione di controllo. In epoca più recente, invece, è stata realizzata la Tonnara di Vendicari, detta anche Bafutu. Si pensa sia di epoca settecentesca. Ma Vendicari è nota soprattutto per la fauna e la flora protetta e le magnifiche spiagge. Un posto unico, insomma, in cui andare a trascorrere le vacanze.

Irene Savasta