Attualità Modica 21/11/2015 18:01 Notizia letta: 2891 volte

Abbate cerca di portare la medaglia Nobel di Quasimodo a Modica

Va all'asta il 2 dicembre
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Modica - All’indomani dalla notizia che il 2 dicembre sarà battuta all'asta da Bolaffi a Torino la medaglia del Premio Nobel per la Letteratura Salvatore Quasimodo, il ministro Dario Franceschini si mobilita dando incarico di verificare in che modo far rimanere in Italia il prestigioso riconoscimento, conferito al poeta e letterato nel 1959 “per la poetica liricità con cui ha saputo esprimere le tragiche esperienze umane dei nostri tempi”. Lo auspica anche il figlio di Quasimodo, Alessandro, che ha preso contatti con il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta.
“Sarei molto contento se la medaglia restasse in Sicilia – dice al telefono –”. E spiega le motivazioni che lo hanno indotto a questa scelta. “Meglio pensare sin d’ora a una destinazione ottimale per questa medaglia – dice -. Sono stanco di difendere, come ho fatto sinora, il nome di Quasimodo, quando lo hanno sempre ignorato, mettendo in risalto sempre i soliti nomi, quelli che interessano loro. È giunta l’ora di trovare un luogo adatto, tra le mani di chi è davvero interessato al punto da acquistare il prezioso riconoscimento”.
Che sia pubblico o privato ad Alessandro Quasimodo poco importa. Gli basta sapere che la medaglia avrà un’ottima sistemazione. E perché non Modica? Città che ha dato i natali al grande poeta nel 1901? A Modica c’è la sua casa, dove sono conservati alcuni cimeli. Una domanda che abbiamo rivolto al sindaco, Ignazio Abbate, per capire se si profila qualche possibilità di mantenere questo cimelio.
“Siamo molto interessati. Già la scorsa settimana abbiamo fatto un incontro con il presidente della Regione Crocetta che, tempo fa, in occasione della giornata dedicata al Premio Nobel, aveva preso l’impegno di sostenere tutte le iniziative di rilievo inerenti Salvatore Quasimodo. Attendiamo di conoscere la nuova data dell’incontro a Palermo, che comunque sarà la prossima settimana”. Si tratterebbe, dunque, di fondi regionali. Ma quale sarebbe la collocazione più adatta per la medaglia? “Abbiamo un bellissimo museo, che custodisce degli autentici gioielli d’arte, simbolo della nostra storia. Primo fra tutti il prezioso bronzetto dell’Ercole di Cafeo. Del resto, stiamo effettuando incontri anche per reperire le risorse per la ristrutturazione del palazzo della Cultura, dove ha sede il museo”.
Perché non Casa Quasimodo? “E’ privata. E la gestisce una cooperativa, la Etnos. Non potremmo, dunque, garantire, come ente pubblico, la giusta protezione, dal momento che si tratta di un cimelio di grande valore sia meramente economico che simbolico – dice Abbate -”.
Il simbolo del prestigioso tributo conferito a Quasimodo passerà sotto il martello come lotto 401. Il lotto è costituito dalla medaglia d'oro 23 carati con il busto di Alfred Nobel, il diploma, due fogli manoscritti miniati su pergamena, la foto di Quasimodo scattata da Anna Riwkin, utilizzata come ritratto ufficiale dall'Accademia di Svezia, il dvd con la cerimonia di consegna del premio.

150 mila euro di valore

La medaglia del Premio Nobel per la Letteratura Salvatore Quasimodo è la prima vendita in Italia di oggetti legati al riconoscimento, la prima al mondo di un Nobel italiano. Sul mercato ne sono stati trattati solo 16 esemplari. Il simbolo del tributo conferito a Quasimodo nel 1959 avrà base di 50mila euro e una stima tra 100 e 150mila. Il prezioso cimelio sarà battuto all’asta il prossimo 2 dicembre da Bolaffi a Torino.

Valentina Raffa