Attualità Modica 22/11/2015 20:07 Notizia letta: 3071 volte

Quirinale vuol vederci chiaro nella chiusura del Tribunale

La riduzione della spesa
http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/22-11-2015/1448219398-0-quirinale-vuol-vederci-chiaro-nella-chiusura-del-tribunale.jpg&size=667x500c0

Modica - La giustizia iblea continua a generare polemiche e disservizi. E il Quirinale, adesso, vuole vederci chiaro. Tutto nasce da una spending review che ha accorpato il tribunale di Modica con quello di Ragusa. Ma soprattutto per aver disatteso, da parte del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, l’appello proveniente da Modica per una verifica delle conseguenze – giudicate sciagurate da avvocati e utenti – della chiusura proprio del Tribunale di Modica e, soprattutto, della mancata utilizzazione del Palazzo di giustizia di Modica, “immolato” alla spending review. L’accorpamento a Ragusa, infatti, ha comportato fino ad ora una spesa di oltre un milione di euro per affittare nuovi locali e ristrutturane altri: tutto documentato da delibere del Comune ibleo. A 12 chilometri di distanza da Ragusa, un immobile costato alle casse pubbliche oltre 10 milioni di euro, moderno, funzionale, dotato di tutte le tecnologie, inaugurato dieci anni e abbandonato ad un prevedibile degrado. Nei giorni scorsi, l’appello dell’associazione “Confronto” alla Presidenza della Repubblica per segnalare la vicenda riguardante l’assurdo abbandono del Palazzo di Giustizia di Modica per il trasferimento dei servizi a Ragusa presso locali improvvisati ed inidonei in conseguenza dell’accorpamento del Tribunale in applicazione della legge di riforma della Giustizia e della geografia giudiziaria.

Ora, la lettera con la quale il Segretariato del Quirinale ha dato comunicazione del già avvento coinvolgimento del Ministero della Giustizia per competenza, e non solo, ma anche per riferire sulle diverse questioni segnalate con la missiva del Consiglio Direttivo di Confronto. “Non possiamo non essere fiduciosi – ha dichiarato Giorgio Rizza , responsabile comunale di “Confronto” – Stiamo assemblando tutta la documentazione relativa all’azione fin qui svolta dalla nostra associazione, direttamente oltre che nell’ambito del comitato pro-tribunale, a conferma di tutto ciò che è stato segnalato con la lettera. Continueremo nella nostra azione perché non solo vogliamo che sia fatta chiarezza su tutta l’operazione accorpamento, sui costi sostenuti e sui locali utilizzati nonostante inidonei, ma anche perché intendiamo impedire che il Palazzo di giustizia di Modica, moderno e funzionale, sia modificato con nuovi ulteriori costi, per essere destinato ad altre finalità”. C’è da sperare, adesso, che il Presidente Mattarella vada fino in fondo a questa vicenda. Conoscendo l’altissimo senso istituzionale del Capo dello Stato e il suo grandissimo rispetto per le esigenze dei cittadini in fatto di amministrazione della Giustizia, c’è da stare certi che qualche risposta risolutiva arriverà. Dopo i silenzi imbarazzati e imbarazzanti delle istituzioni locali, compresi quelli della magistratura sulla inidoneità dei locali dove è ospitato il Tribunale di Ragusa.

Redazione
http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1512997998-3-pirosa.gif