Cultura Cartoni animati 22/11/2015 19:56 Notizia letta: 3917 volte

Ranma. L'amore fra adolescenti

Autoironia
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 Quando l’amore fra due adolescenti viene deciso a tavolino da due padri un tantino fuori di melone, il risultato è un manga irresistibile come Ranma ½. Se poi a complicare il tutto ci si mette anche una maledizione che affligge il protagonista ogni volta che si bagna con l’acqua fredda, allora non parliamo più di comicità, ma di divertimento allo stato puro. Ranma ½ è un manga scritto da Rumiko Takahashi che ha fatto divertire intere generazioni di lettori. In Italia, lo abbiamo visto in versione animata per la prima volta nel 1989, quando è stato trasmesso in una versione censurata da TMC. Nonostante questo anime non sia mai stato trasmesso dalle reti nazionali maggiori, come poteva essere Mediaset ai tempi di Bim-Bum-Bam, è una delle opere più conosciute di tutti i tempi e annovera fan ancora oggi. Pionieristico, per certi versi, del genere bender gender, l’anime è piuttosto lungo e conta 161 episodi. Per fortuna esiste anche una versione integrale e ridoppiata, trasmessa per la prima volta da MTV qualche anno fa. Ranma ½ è un manga di genere shonen da combattimento, commedia e gender bender. Per avvicinarci a quest’ opera e comprenderla fino in fondo, bisogna tenere ben presenti almeno un paio di punti: Ranma ½ non è un manga che si prende sul serio, anzi tenta di prendere in giro il suo stesso genere di appartenenza e lo scopo principale è quello di far divertire il lettore. Nonostante sia un’opera estremamente leggera, senza caratterizzazioni psicologiche importanti dei personaggi, l’autrice è riuscita a creare un intero mondo per ognuno di essi, tanto da farli diventare veri e propri stereotipi sia nell’immaginario collettivo, sia per lavori futuri di altri autori.

LA STORIA
La storia principale ruota attorno al protagonista Ranma Saotome, erede della scuola d’arti marziali indiscriminate Saotome che, a causa della dabbenaggine del padre Genma che non conosceva il cinese, cade nelle sorgenti maledette di Jusenkyo mentre si trovano in un viaggio d’addestramento. Queste sorgenti trasformano chiunque vi cada dentro nella persona o animale che vi annegò migliaia di anni prima. Il povero Ranma precipita nella sorgente della ragazza annegata e da allora si trasforma ogni volta che viene bagnato con acqua fredda. A contatto con l’acqua calda, invece, torna maschio. Il padre, invece, si trasforma in panda gigante. La storia inizia quando il panda Genma trascina Ranma a casa del suo amico Soun Tendo per adempiere ad un’antica promessa: far sposare i loro eredi per ereditare le rispettive palestre. Ranma, insomma, dovrà sposare una delle figlie di Soun. Arrivano in casa in forma di panda e ragazza e fanno la conoscenza di Kasumi, Nabiki e Akane. Quest’ultima, si mostra gentilissima con Ranma ragazza, ignara del fatto che sia un uomo, fino a quando per caso entra nuda nel bagno e vede Ranma ragazzo dopo che quest’ultimo ha appena fatto un bagno caldo, scambiandolo per un maniaco. Dopo aver appreso la loro storia, la famiglia Tendo decide che “non è un problema” e le sorelle appioppano Ranma proprio ad Akane perché, odiando i ragazzi, “Ranma è un ragazzo solo per metà”. Per tutta risposta i due iniziano a litigare furiosamente, fino a quando Akane, che è una vera furia, gli rompe un tavolino in testa. Con queste premesse inizia uno dei manga migliori di sempre. La storia, infatti, ruota attorno al difficile rapporto fra Ranma e Akane, fino all’aggiunta di tutta una serie di protagonisti “minori” che si contendono le attenzioni sia di Ranma ragazzo che di Ranma ragazza, oltre che di Akane. Non siamo più ai livelli di un semplice triangolo amoroso. In Ranma, infatti, possiamo parlare di un pentagono. I personaggi sono tantissimi, fra ricorrenti, co-protagonisti o semplici comparsate. Oltre al rapporto fra Ranma e Akane, i protagonisti cercano di trovare un “rimedio” alla loro maledizione. Oltre a Ranma e a Genma, infatti, tantissimi personaggi cadranno nelle sorgenti maledette: i rivali in amore di Ranma, come Ryoga (che diventa un maialino nero, animaletto da compagnia di Akane che lei chiama P-Chan, anche se mai scoprirà la maledizione dell’amico), Mousse (che diventa una papera, innamorato di Shan-Pu che, a sua volta, è innamorata di Ranma perché è stata “sconfitta” da lui e secondo le regole del suo villaggio in Cina deve sposarlo) e Shan-Pu, che diventa una gattina rosa, animale di cui Ranma è terrorizzato.

I PERSONAGGI DI RANMA: ICONE DI COMICITA’
Ogni personaggio ha poi alcune caratteristiche che lo rendono inconfondibile: Ryoga Hibiki è privo di senso dell’orientamento e questa è una gag ricorrente, visto che riesce a perdersi anche dentro la casa di Akane. Genma, il padre di Ranma, essendo parecchio bugiardo e ha spesso messo nei guai il figlio a sua insaputa “fidanzandolo” con qualcuno quando ancora era solo un bambino anche solo per rimediare un pasto caldo, si trasforma spesso in un “innocente” panda che gioca con uno pneumatico per non dare spiegazioni. Memorabili, tra l’altro, sono i suoi cartelli che usa per comunicare quando è in forma animale. Fra i pretendenti di Ranma sia in forma di ragazzo che di ragazza, non si possono certo dimenticare i fratelli Kuno: Kodachi e Tatewaki. Nessuno dei due riesce a capire la doppia natura del personaggio. Kodachi “la rosa nera”, caratterizzata da una risata isterica ogni volta che entra in scena, si innamora del protagonista a prima vita, mentre Tatewaki Kuno,”Il tuo blu del liceo Furinkan”, è innamorato sia di Akane che di Ranma ragazza che lui chiama “la ragazza col codino”. Entrambi affetti da una forma di follia ereditata probabilmente dal padre, il preside Kuno (che va in giro con una palma in testa, occhiali da sole e collana di fiori hawaiana perché per tre anni ha abitato in America) sono abbastanza demenziali e riescono a essere veramente divertenti proprio per il loro non-sense. Fra i personaggi secondari che meritano di essere citati per le loro caratteristiche, ricordiamo l’angelo del focolare Kasumi, l’avara Nabiki, che riesce a lucrare su tutto, anche vendendo le foto della sorella Akane e di Ranma ragazza e il “vecchiaccio maniaco” Happosai, maestro di Soun e Genma. Ognuno dei personaggi entra in contatto con Ranma in quanto combattente. Bisogna capire, infatti, che nell’universo di Ranma tutto può diventare arte marziale. Ukyo, altra fidanzata “ufficiale” che Genma rifilò al figlio rubandole il carretto di Okonomiyaki (una specie di pizza giapponese) quando erano bambini, combatte con tecniche culinarie, usando sacchetti di farina e spatole giganti. Stessa cosa vale per tutti gli altri personaggi, maggiori o minori che siano. Esempio che merita un posto nella top ten delle stramberie di Ranma è senza dubbio il pattinaggio sul ghiaccio marziale, tecnica portata avanti dalla coppia d’oro Azusa Shiratori e Mikado Sanzenin. Azusa, è il personaggio “cleptomane” dell’universo Ranma, una sciroccata con i capelli castani che ruba tutto ciò che le sembra carino per dargli un nome. Mikado, invece, è ricordato per essere stato il primo bacio di Ranma, ma in forma di ragazza, provocando uno stato di totale confusione nel protagonista che poi si vendica in duello. Ma a testimonianza della grandissima libertà con cui vengono affrontate queste tematiche, basti citare il commento di Kasumi e Nabiki che, ad un disperato Ranma, rispondono: “Che importa se a baciarti è stato una ragazza o un ragazzo?”. E questo, ci porta ad esaminare la questione sessualità in Ranma ½.

LA LIBERTA’ DI GENERE IN RANMA 1/2
In un manga come Ranma 1/2 , in cui i ragazzi si trasformano in ragazze, gatti, panda, maialini e papere, non può che esserci totale libertà. Questi cambiamenti, bisogna precisarlo, non sono voluti dai protagonisti, ma causati loro malgrado in quanto “maledetti”. Ranma Saotome, infatti, è un ragazzo eterosessuale, ma che “subisce” il cambiamento in donna. Nonostante ciò, quando diventa una ragazza, le sue “tendenze” non cambiano, provocano solo gag comiche fra Ranma ragazza e i suoi pretendenti, ignari del fatto che lei sia un uomo. C’è da dire che il protagonista, pur odiando profondamente la sua condizione, non esita a “sfruttare” la sua doppia natura per ottenere vantaggi: si trasforma in ragazza per ottenere cibo gratis o per avere qualche favore dal pretendente di turno, come ad esempio Kuno. Anche il padre Genma pensa seriamente di dare la “figlia” ad un ricco pretendente per assicurarsi la vecchiaia. Anche Ryoga, nonostante si vergogni della sua trasformazione in maialino, sfrutta questa condizione per dormire nel letto con Akane, di cui è innamorato. In Ranma 1/2 poi, le secchiate d’acqua fredda possono arrivare in qualsiasi momento, da qualsiasi parte e in ogni luogo. Ma l’autrice, oltre a giocare con il genere gender bender, gioca con il genere shonen da combattimento: le arti marziali da “serie” diventano “divertenti” e i combattimenti non sono mai violenti, piuttosto servono a testare le capacità dei protagonisti e sono fonte inesauribile di gag, visto che nell’universo Ranma tutto può diventare arte marziale.

IL FINALE
Molti fan sono rimasti delusi dal finale dell’anime, rimasto aperto. Un po’ meglio quello del manga, in cui i due protagonisti, Ranma e Akane, si dichiarano i loro reciproci sentimenti, ma il matrimonio viene interrotto da tutti gli altri pretendenti. I due, dunque, decidono di rimandare il momento fino a quando non avranno rimesso ordine nelle loro vite. E questo bacio finale proprio non ce lo fanno vedere. I finali aperti, però, sono un po’ tipici di tutti gli anime e i manga. Onore, dunque, nonostante a volte diventi ripetitivo e le tecniche da combattimento siano al limite del ridicolo, ad uno dei manga più belli di sempre e che probabilmente rimarrà una pietra miliare in tutta la storia dell’animazione.

Irene Savasta
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