Attualità Ispica

Capuana e il suo Profumo in un calendario illustrato da Gugliemo Manenti

Il suo rapporto con Ispica

Ispica - Nel centenario della morte di Capuana viene riscoperto l’affetto e il legame profondo tra lo scrittore e la cittadina di Spaccaforno, oggi Ispica, testimoniato dalla fitta corrispondenza epistolare che Capuana intrattenne con alcuni suoi cittadini. Lo scrittore, che visitò questi luoghi in qualità di sindaco di Mineo per la riscossione dei canoni delle terre dell’ex feudo della Marza, la cui proprietà era stata ceduta al Comune di Mineo, ne rimase fortemente impressionato nella sua immaginazione di scrittore, tanto da richiamarli in molte sue opere. Uno dei suoi romanzi, Profumo, ebbe piena ambientazione ad Ispica, Marzallo nella finzione letteraria. Al Capuana, narratore, scrutatore dell’umano, sociologo e fotografo, non si poteva che restituire delle immagini nella ricorrenza del suo centenario. Un Calendario, ideato ed edito dalla Tipografia Kromatografica di Ispica, omaggia lo scrittore, rinarrando il romanzo Profumo attraverso le illustrazioni di Guglielmo Manenti. Il romanzo è diventato mappa, attraverso cui Guglielmo Manenti è andato alla scoperta dei luoghi descritti, ritrovando il fascino e le suggestioni che suscitarono in Capuana. Il risultato di questo incontro tra i luoghi, l’autore e l’illustratore sono 12 tavole coloratissime, che scandiscono la narrazione nell’arco di un anno. L’antropologia del Capuana, concentrata quasi per intero attorno alle dinamiche della coppia degli amanti o degli sposi, individua una problematica psico-sociale che vede la donna quale portatrice di valori sociali dominanti, ma allo stesso tempo elemento di sovversione di un sistema di certezze stabilito a garanzia dell’ordine collettivo. Protagonista assoluto, l’universo femminile con le sue convulsioni psicologiche, con le sue accese passioni, col suo ipertrofico sentire, si erge a simbolo di un malessere psicologico che prelude all’inquietudine esistenziale di cui la letteratura del Novecento si farà espressione. In Profumo lo strano caso di isteria di Eugenia, che emana dalle mani e da tutto il corpo profumo di zagara, interagisce con il disagio interiore degli altri due personaggi, il marito Patrizio e la suocera, donna Gertrude, che convivono con lei in un ex convento. La possessività e l’abnorme gelosia di Gertrude verso il figlio, generano in Patrizio un profondo senso di colpa verso la madre e un’inconfessata inibizione erotica verso la moglie. La malattia di Eugenia, il suo richiamo simbolico alle nozze, ad una relazione completa sul piano affettivo ed erotico, sarà da stimolo al percorso di crescita interiore del marito. La modernità geniale di Capuana è rivelatrice di intuizioni che da lì a poco saranno oggetto di approfondimento dell’indagine freudiana: il ruolo giocato dalla sessualità nell’insorgere di manifestazioni nevrotiche sia maschili che femminili; l’investigazione dei sottili meandri psichici della relazione madre-figlio, generatrice di una sindrome ravvicinabile al complesso edipico. Le tavole di Guglielmo Manenti restituiscono una lettura attenta, collocata nel tempo, dei personaggi e delle intenzioni dell’autore, lettura accompagnata dall’intuizione della modernità narrativa di Capuana. La presentazione del Calendario e la mostra delle tavole originali avranno luogo il 19 Dicembre presso l’aula consiliare del Comune di Ispica.

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