Cronaca Pozzallo 27/11/2015 10:28 Notizia letta: 11625 volte

Violenza sessuale su minori, un arresto a Pozzallo

E' un 53enne
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Pozzallo - Adescava giovanissime vittime, le costringeva a subire atti sessuali e poi le continuava a molestare su facebook. E’ questa la terribile storia accaduta a un gruppo di adolescenti a Pozzallo, durante questa estate. La Polizia di Stato - Squadra Mobile e Polizia Postale – ha eseguito un provvedimento di misura cautelare emesso dal GIP presso il Tribunale di Ragusa, su richiesta della Procura della Repubblica a carico di G.S. nato a Ragusa 53 anni, residente a Pozzallo, accusato di violenza sessuale aggravata: costringeva minori di 14 anni a subire atti sessuali. L’uomo, dopo aver adescato le vittime, si presentava come amico dei loro genitori, offriva passaggi in auto e gelati. Appena possibile accarezzava i glutei della vittima, avvicinandola da dietro e strusciando il proprio bacino sul fondoschiena della minore. Durante la scorsa estate un gruppo di minori di 14 anni hanno incontrato G.S. mentre trascorrevano insieme la giornata al mare, unendosi a loro mentre facevano il bagno e fingendosi amico dei loro genitori, offrendosi di riaccompagnarli a casa per pranzo. I giovani dopo aver tentennato, hanno accettato il passaggio e l’indagato li ha invitati a prendere un gelato nella vicina Marina di Modica. Durante il tragitto si toccava le parti intime e poi con una scusa toccava il fondoschiena di una delle ragazzine di 12 anni. La vittima ha rifiutato categoricamente l’approccio sessuale dell’uomo che, insistente, ha continuato a strusciarsi con il bacino sul sedere della vittima mentre questa era affacciata a guardare il mare. La piccola continuava a manifestare tutto il suo dissenso ma l’uomo ha continuato mettendo la sua mano nelle parti intime in modo violento. Nonostante tutto ciò che era successo, l’uomo ha accompagnato il gruppo di ragazzi a Pozzallo e durante il tragitto continuava a toccarsi le parti intime, raggiungendo, con molta probabilità, l’eiaculazione. Ancora non contento di quanto di terribile commesso, G.S. ha contattato le vittime su facebook offrendo ancora passaggi in auto e chiedendo loro di vedersi per un gelato, inviando numerosi messaggi. I ragazzi, vissuta questa terribile esperienza, si sono confidati con i genitori i quali hanno contattavano subito la Polizia di Stato. Indagini immediate sono scattate a carico del pozzallesse che per lunghi periodi si assenta dal paese per motivi di lavoro. Le indagini sono state inizialmente complesse proprio perché G.S. non è soggetto che dimora stabilmente a Pozzallo. Le vicissitudine dei ragazzini sono state subito esaminate dalla Squadra Mobile per gli aspetti di competenza della Sezione specializzata e dall’ascolto delle vittime e dalle indagini sulla persona dell’indagato emergeva che le piccole non aveva riferito tutta la verità ai genitori. Difatti le ragazzine per il grande trauma subito e per non fare preoccupare i genitori fornivano una versione parziale di quanto accaduto. Contestualmente la Polizia Postale esaminava il profilo facebook di G.S. acquisendo altri importanti elementi indiziari a suo carico dai quali era facile intuire le abitudini del soggetto. Avvisata tempestivamente la Procura della Repubblica, il Sost. Proc. titolare delle indagini, delegava la Sezione specializzata Reati sessuali della Squadra Mobile e la Sezione Polizia Postale di Ragusa ad effettuare ogni utile attività d’indagine con estrema urgenza. L’audizione protetta delle vittime e degli amici testimoni presso la nuova sala della Questura di Ragusa, con la costante presenza di una psicologa permetteva di raccogliere le denunce delle piccole vittime e gravi indizi di reità. Al termine delle indagini, la Procura della Repubblica ha chiesto l’applicazione di una misura cautelare a carico di G.S. che il GIP ha accolto, pertanto gli investigatori della Polizia di Stato hanno dato subito esecuzione al provvedimento.

Irene Savasta
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