Cultura Cartoni animati 28/11/2015 19:20 Notizia letta: 5720 volte

City Hunter, manga poliziesco, e d'amore

Un punto debole, le donne
  • http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/28-11-2015/city-hunter-manga-poliziesco-e-d-amore-500.jpg
  • http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/28-11-2015/1448734968-1-city-hunter-manga-poliziesco-e-d-amore.jpg&size=667x500c0
  • http://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/28-11-2015/1448734968-2-city-hunter-manga-poliziesco-e-d-amore.jpg&size=794x500c0
  • http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/28-11-2015/city-hunter-manga-poliziesco-e-d-amore-100.jpg
  • http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/28-11-2015/1448734968-1-city-hunter-manga-poliziesco-e-d-amore.jpg
  • http://www.ragusanews.com//immagini_articoli/28-11-2015/1448734968-2-city-hunter-manga-poliziesco-e-d-amore.jpg

Un manga di genere poliziesco dove l’eroe, però, non è un poliziotto, bensì uno sweeper. Se esiste un manga che più di tutti ha rappresentato ciò che può essere definito “genere eclettico”, quello è sicuramente City Hunter, scritto da Tsukasa Hojo dal 1985 al 1991 e trasmesso in Italia per la prima volta nel 1997 su Italia 7.

City Hunter è il manga d’azione, il manga poliziesco, il manga d’amore: coraggioso, invincibile, capace di utilizzare qualsiasi arma da fuoco, infallibile nel corpo a corpo ma con un punto debole di non poco conto, le donne. Questo è il protagonista dell’opera, Ryo Saeba, di professione “sweeper”, cioè un professionista tuttofare che svolge diversi ruoli: dal killer a pagamento alla guardia del corpo. City Hunter è il nome della “ditta” di cui ci si serve quando ogni speranza è andata perduta. Per contattare Ryo, infatti, è necessario scrivere un messaggio in codice sulla lavagna est della stazione di Shinjuku, quartiere di Tokyo: XYZ. Le ultime tre lettere dell’alfabeto, infatti, sono il codice per rivolgersi a City Hunter, l’ultima risorsa, l’ultima speranza…Come si diceva l’anime è stato trasmesso per la prima volta in Italia nel 1997 sulla rete Italia 7. Nonostante non sia mai stato trasmesso dalle emittenti nazionali maggiori (a dir la verità Mediaset ne aveva acquistato i diritti ma poi rinunciò a causa dei contenuti), City Hunter è una delle opere giapponesi più famose degli anni ’80 e ne incarna a pieno titolo lo spirito. L’autore era già noto al grande pubblico per aver scritto un altro manga famoso, Cat’s Eye (in Italia Occhi di Gatto), ma il salto di qualità arrivò proprio con la premiata ditta City Hunter. Mai prima di allora, infatti, si era affrontato il genere poliziesco e avventura con tanta ironia, divertimento e comicità. Allo stesso tempo, però, le storie narrate risultano profonde, commoventi e spingono il lettore alla riflessione. L’anime si compone di 114 episodi e sei film, trasmessi anche sul canale Sky Man-Ga a partire dal 2011. Le ultime due serie (la terza e la quarta), hanno un doppiaggio differente che ha rispettato maggiormente l’opera di Hojo e restituito i nomi originali ai personaggi. Una parola, infatti, sul doppiaggio bisogna spenderla: le prime due edizioni, pur avendo dei doppiatori indubbiamente bravi (anche se le voci sono state ripetute più volte), risulta veramente al limite del ridicolo: i protagonisti, infatti, sono stati doppiati con nomi italo-inglesi a dir poco inquietanti. Basti pensare al protagonista dell’opera: Ryo Saeba, infatti, diventa “Hunter” (e di nome come si chiamerebbe, City?), l’assistente Kaori Makimura diventa un’improbabile “Kreta Mancinelli” e il fratello Hideyuki “Jeff”. La sexy poliziotta Saeko Nogami diventa “Selene” (o Selena a seconda dell’umore della giornata) e così via tutti i personaggi che compaiono di episodio in episodio. Per non parlare, poi, delle semplificazioni culturali, forse per renderlo fruibile ad un pubblico occidentale. Insomma l’anime, pur essendo indubbiamente divertente, risulta impoverito, approssimativo e mancante di tantissimi episodi chiave e non rende minimamente giustizia ad un manga epico che ha segnato un’intera generazione.

LA STORIA
Protagonista indiscusso è l’affascinante e aitante Ryo Saeba (in Italia Hunter) che ci viene presentato come uno scansafatiche, dedito alle riviste porno, all’alcool e ai locali malfamati e che passa la maggior parte del suo tempo a dormire. Il suo socio in affari è Hideyuki Makimura ( in Italia Jeff Mancinelli) e insieme costituiscono City Hunter. Makimura, ha lasciato la polizia per diventare il socio di Ryo, condividendone il suo lavoro di sweeper. Makimura Viene ucciso dopo pochi capitoli da un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di stupefacenti. La vita di Ryo, prima di allora, si divideva fra il lavoro e le belle donne, anche se prima di conoscerne le sue indubbie capacità di sweeper quasi tutte lo scambiano per un maniaco sessuale e si becca principalmente due di picche e sonori ceffoni. Dopo la morte di Makimura, Ryo prende in custodia la sorella del suo socio, Kaori, di appena 19 anni. Kaori, in realtà, è la sorella adottiva di Makimura, ma non si sa bene se la ragazza sia consapevole di questo oppure no. Sta di fatto che lei lo considera a tutti gli effetti suo fratello e il suo unico affetto. Kaori, dunque, diventa l’assistente di Ryo, si occupa di contattare i clienti, preparare da mangiare, sistemare la casa e tenere le mani di Ryo lontano dalle belle clienti a suon di martellate. All’inizio i due non vivono insieme ma successivamente, così come viene spiegato, hanno deciso di farlo perché “era più comodo”. Questi due improbabili colleghi di lavoro, dunque, si ritrovano a vivere sotto lo stesso tetto, divisi fra il lavoro di sweeper e la vita di tutti i giorni. Il manga non ha una vera e propria trama. Le storie sono autoconclusive, possono essere lette anche separatamente le une dalle altre. Unico filo conduttore, la storia d’amore fra Ryo e Kaori e l’evoluzione caratteriale dei personaggi. Ryo è invincibile con le armi da fuoco: la sua pistola preferita è una colt phyton 357 magnum, imbattibile nel corpo a corpo, ha un udito sopraffino, è capace anche di realizzare un “hole one shot”, cioè di centrare per sei volte consecutive lo stesso punto in un bersaglio con la pistola.

CARATTERIZZAZIONE DEI PERSONAGGI: RYO SAEBA
Ma che cosa vuol dire esattamente sweeper? Ryo è un personaggio buono o cattivo? Ryo è un animale metropolitano, si muove nei sobborghi di Tokyo, laddove la polizia non arriva. Il suo primo socio, Hideyuki Makimura, decise di lasciare la polizia per unirsi a lui, perché lo considera “giusto”. L’agente Saeko Nogami gli passa spesso incarichi (con la promessa di una notte d’amore che però non avverrà mai), perché è considerato non solo il numero uno fra i killer professionisti, ma anche un abile detective, capace di recuperare informazioni inaccessibili per chiunque. Ryo ha accettato incarichi anche da parte della malavita (l’importante è che siano belle donne), ma che comunque avevano uno scopo “buono”, come ad esempio recuperare oggetti particolarmente cari alla memoria di qualcuno, o semplicemente perché “sente” che le intenzioni del committente sono buone. Raramente uccide, di solito si limita a mettere K.O. gli avversari e a consegnarli alla polizia. Nasconde molto bene questa sua natura, facendosi passare per il custode di un palazzo o semplicemente come “Ryo il disoccupato”. Dietro questa sua aria non seria, divertente, al limite della depravazione, nasconde però un passato tragico. Ryo, infatti, non è un eroe bambino puro di cuore come può essere Goku o Naruto. Man mano che si va avanti con la storia si viene a scoprire che Ryo non sa nulla del suo passato: non conosce il giorno del suo compleanno, non sa quanti anni ha e non sa nemmeno se Ryo Saeba è il suo vero nome, perché l’aereo su cui viaggiava da bambino insieme ai suoi genitori precipitò in Centro America. Qui, sopravvissuto, è cresciuto come guerrigliero mercenario, drogato per uccidere senza pietà e ha conosciuto un altro personaggio che ha una notevole rilevanza nella storia: Umibozu (in Italia Falcon), dapprima suo nemico, poi però diventato amico e gestore del “Cat’s Eye”, un bar usato come copertura insieme ad un’altra sopravvissuta alla guerra, Miki (che poi diventerà la sua compagna). Sempre diviso fra sessualità esagerata e incredibili prodezze, il contatto con la sua assistente Kaori lo cambierà profondamente.


L’ALTRA META’ DI CITY HUNTER: KAORI MAKIMURA

Kaori diventa collega di lavoro di Ryo un po’ per caso. Viene presa in custodia da quest’ultimo dopo la morte del fratello e all’inizio è più un’assistente che una collega. Man mano, però, il loro rapporto evolve: va a vivere nella casa di Ryo e diventa a tutti gli effetti la metà femminile di City Hunter, tanto che Ryo alla fine la considera sua socia. Kaori non è una killer, ma una ragazza qualunque, un po’ mascolina e particolarmente gelosa delle attenzioni di Ryo verso le belle clienti. Il martello, infatti, è l’unica arma che tiene lontano il suo partner dalle ragazze e la maggior parte delle gags comiche del manga nascono da questo rapporto conflittuale. Ryo dice di non considerarla una donna ma è l’unica di cui si fida ed è l’unica con cui ha un rapporto simbiotico. La prende spesso in giro dicendole che assomiglia ad un uomo e che non è per nulla sexy. Tuttavia, dietro questa facciata di ragazza violenta, Kaori nasconde un carattere dolce e sensibile. Dopo aver scoperto il tragico passato di Ryo, decide di regalare una data di compleanno al collega (scegliendo il 31 marzo che, come dice Ryo, è il giorno in cui si sono conosciuti), dandogli anche un’età: 30 anni. Si prende cura costantemente del collega e rischia più volte la vita per tentare di salvarlo. Kaori all’inizio sembra essere particolarmente negata per le armi da fuoco, non riuscendo mai a centrare il bersaglio. Si viene a scoprire, in realtà, che Ryo ha modificato la sua pistola per evitare che lei uccida qualcuno, in quanto rimane sempre diviso fra l’amore per la collega e la voglia di tenerla fuori dal mondo violento di cui lui ormai fa parte. E in effetti la storia d’amore fra i due, una delle più belle mai raccontante, passa diversi step: da colleghi di lavoro, a soci, a completamente dipendenti l’uno dall’altro, perché alla fine, come tutti comprendono, “Ryo ama solo Kaori”.

LO SPIN-OFF: ANGEL HEART
Si potrebbero dire tantissime cose su questo manga immortale ma ci limitiamo a segnalare lo spin-off di City Hunter, “Angel Heart”, ambientato in un mondo parallelo in cui ritroviamo tutti i protagonisti della saga originale, anche se con un passato e un’evoluzione completamente diversa. Ryo è ancora il migliore sulla piazza, anche se ormai va per i quaranta, Kaori è morta in un incidente ma “rivive” grazie al trapianto di cuore in una giovane killer di nome Shan-In che, a tutti gli effetti, diventa la figlia di Ryo e Kaori.

Irene Savasta
http://www.ragusanews.com//immagini_banner/1508745275-3-toys.jpg