Attualità Scicli 29/11/2015 18:04 Notizia letta: 1900 volte

Su Truncafila vincolo bypartisan del parlamento regionale

Iniziativa di StartScicli
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Scicli - Dalla cima del Monte Lauro fino alla Riserva di Vendicari, un excursus attraverso la bellezza e l'unicità del territorio ibleo: un racconto avvincente quello del prof. Paolo Uccello ospite di “Naturalmente. Interpretazione Ambientali”, appuntamento organizzato dall'Associazione Politico Culturale StartScicli a Palazzo Busacca sabato 28 novembre. Uccello definisce il territorio ibleo “Trentino Alto Africa”, un ambiente unico, per alcuni versi raro, dove vivono 1.500 specie vegetali delle 3.000 presenti in tutta l'isola, ovvero nell'8% del territorio siciliano si trova la metà della diversità biologica di tutta la Sicilia e dove esistono, e caratterizzano il paesaggio, specie alloctone che hanno scelto gli Iblei come ultimo baluardo alla loro sopravvivenza: i carrubi.

Nel contesto degli Iblei: Scicli, le riserve che insistono nel territorio del comune, il Fiume Irminio e le discutibili gestioni e immissioni di specie floristiche e faunistiche.

Un incontro denso di contenuti e testimonianze legate al patrimonio ambientale siciliano, con focus su quello sciclitano – e alla sua gestione, talvolta virtuosa, spesso disastrosa. Le politiche ambientali dell'Assemblea Regionale Siciliana sono l'oggetto del frizzante intervento di Giampiero Trizzino, presidente della Commissione Ambiente all'Assemblea Regionale Siciliana. Trizzino illustra la gestione dei rifiuti nell'isola, il costante ricorso all'emergenza che giustifica l'assenza di strategie politiche coerenti ed efficaci, il paradosso di scelte legate alla realizzazione o meno degli impianti, lo sperpero di fondi considerevoli in assenza di risultati tangibili che allevierebbero la pressione sulle tasche dei cittadini gravati invece da tributi inerenti alla “munnizza” sempre più onerosi, insostenibili. Anticipa anche la prossima legge relativa alla raccolta differenziata: sanzioni pesantissime per i comuni che differenziano poco, incentivi a chi si allinea ai futuri standard europei che passeranno dal 65% al 90% di differenziata obbligata.

Sono proprio i “tour della munnizza” il risultato a cui, di contro, è arrivato il Comune di Ferla. Michelangelo Giansiracusa sindaco della città e ospite dell'evento di StartScicli racconta il caso Ferla, dall'inizio della sua missione nel 2012 ad oggi. Un piccolo comune di 2.500 abitanti diventato leader nelle pratiche di raccolta differenziata tanto da essere preso a modello da comuni più grandi, Ragusa ad esempio, grazie all'attivazione dell'ecostazione. Tante le cose da “copiare” da Ferla: Filo, rete per una comunicazione diretta ed efficace con l'Amministrazione Comunale; B.E.L.L.O. & Buono, azioni articolate per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari tipiche; Borgoalbergo attraverso il quale Ferla vuole diventare il primo comune slow living d'Italia. Vincenzo Attardo, Auditor Certiquality, dati alla mano, discute di “Rifiuti: dalle Emergenze alle opportunità” con una digressione che prende le mosse dai dati sulla differenziata in Sicilia in rapporto alle altre regioni italiane: ultima persino dopo la Campania,(ISPRA, rapporto rifiuti urbani, ed 2014) terra dei fuochi. Attardo conclude l'intervento sul valore economico dei rifiuti e sulle potenzialità che gli stessi hanno nel generare un guadagno economico.

A fine incontro il pubblico ha avuto il piacere di ascoltare un intervento fuori programma dell'On. Assenza che, sollecitato sull'emergenza Truncafila ha anticipato i contenuti di una recentissima mozione, suggerita da StartScicli, sul ripristino del limite di 5 Km come distanza minima di una discarica di qualsiasi tipo da un centro abitato, oggi il limite è 3 km.

Non sono mancati #Naturalmente gli interventi di StartScicli; oltre ai saluti e l'apertura dell'evento da parte del Presidente Danilo Demaio e alla gestione dell'incontro da parte di Salvatore Buscema, hanno preso parte ai lavori del convegno Sasha Vinci con un intervento sul ruolo dell’arte contemporanea nella salvaguardia dell'ambiente, ed il suo utilizzo dell'argilla di Truncafila per la realizzazione di opere, e Simone Puccia con un focus sul randagismo.

Ha concluso la stimolante mattinata dedicata a “Naturalmente: Interpretazioni ambientali” Caterina Riccotti con un accorato ricordo di Angelo Vassallo, Sindaco di Pollica, ucciso per aver trasformato la sua città in un modello di “crescita felice” condivisa , sostenibile, slow: “Nel suo esempio si rinnova il nostro impegno e l'invito acchè ognuno faccia la sua parte. Noi faremo la nostra”.

Redazione
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