Cronaca Pozzallo 30/11/2015 11:54 Notizia letta: 14416 volte

Scoperta una casa di prostituzione a Pozzallo

Tre rumene in servizio
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Pozzallo - Ancora case a luci rosse nel ragusano, stavolta a Pozzallo. E’ stato denunciato, infatti, il proprietario per favoreggiamento, un pensionato, che affittava alcune stanze di casa sua a 60 euro a persona al giorno, permettendo che vi si esercitasse la prostituzione. Il proprietario ha dichiarato alla Polizia di “arrotondare” grazie a questa attività. La Squadra Mobile è stata informata da alcuni residenti della zona che avevano notato uno strano via vai nell’abitazione e pertanto sono partite le indagini. Si è appurato che all’interno della casa vi erano 3 donne rumene che si prostituivano lì da settimane. A differenza delle altre case chiuse ad oggi, il proprietario di questo immobile non dava in locazione l’intera casa ma, vivendo all’interno, affittava due stanze a donne rumene favorendo così la prostituzione. L’uomo era ben consapevole dell’attività delle ragazze, tanto che avrebbe ammesso le proprie responsabilità dichiarando di averlo fatto per arrotondare in quanto pensionato. Adesso dovrà rispondere del reato di favoreggiamento e rischia anche il sequestro dell’immobile. Le ragazze rumene avevano avuto il numero da altre “colleghe” che avevano riferito di questa casa disponibile, elemento che mette in risalto una discreta professionalità acquisita nel tempo dal cittadino pozzallese. Il guadagno mensile per il pozzallese, oggi indagato, si aggirava intorno ai 5.000 euro mensili, stante il fatto che erano presenti 3 prostitute che pagavano 180 al giorno. Nel 2014 sono state chiuse ben 15 case, la maggior parte nel comune di Ragusa ma anche in altre zone. Diversi sono stati i sequestri delle abitazioni adibite dai proprietari o locatari a luoghi dove poter consumare sesso a pagamento. Anche in questo caso si trovano conferme sul giro d’affari che è di rilevante entità, tutto dipende dalle richieste dei clienti, i prezzi oscillano da 50 a 200 euro, dipende dai “gusti” e dalle richieste sessuali, a volte possono arrivare a prezzi ancora più alti, come per il sesso di gruppo. I clienti individuati sono stati identificati ed hanno riferito di essere andati a consumare prestazioni a pagamento, elemento che permette di provare il reato, per altro già ammesso dall’indagato e dalle donne rumene. 

Irene Savasta