Attualità Modica 02/12/2015 18:27 Notizia letta: 2700 volte

La medaglia Nobel di Quasimodo vola a Firenze

Nonostante compulsata dal Comune di Modica, la Regione siciliana non ha partecipato
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Modica - Nonostante le pressioni del Comune di Modica perchè la Regione siciliana partecipasse all'asta, la medaglia Nobel di Salvatore Quasimodo non entrerà a far parte del patrimonio della casa natale modicana del poeta. 

Un collezionista di Firenze si è aggiudicato, con una offerta di centomila euro, la medaglia del Premio Nobel per la letteratura Salvatore Quasimodo. L’asta oggi  pomeriggio a Torino, presso la casa d’aste Bolaffi, che l’ha battuta per conto del figlio del poeta modicano, Alessandro. «Sono un numismatico, colleziono monete e medaglie e per lavoro le compro», ha detto l’acquirente della preziosa medaglia. «È una passione che ho sin da bambino - ha aggiunto -, non avrei comunque rilanciato. Sono stato fortunato».

La medaglia è sottoposta a procedura di interesse culturale da parte del ministero dei Beni Culturali, e quindi non può essere portata fuori dall’Italia. È anche per questo motivo che il prezzo della medaglia, «un simbolo assoluto di immortalità culturale» come l’ha definito Giulio Filippo Bolaffi, presidente e amministratore delegato di Aste Bolaffi, è rimasto relativamente basso. «Avevamo già alcune offerte dall’estero che superavano del doppio quella a cui la medaglia è stata aggiudicata - spiega Bolaffi - ma la decisione del ministero ha tagliato fuori tutti i potenziali compratori stranieri». Il prezzo base dell’asta era di 50 mila euro. Per l’acquirente della medaglia si tratta dunque di un’ottima acquisizione. «C’è chi mette i soldi in banca e chi, come me, compera monete da Bolaffi. È un investimento», aggiunge il collezionista, che a Firenze ha anche un negozio di numismatica.

Nel linguaggio delle aste è indicato come «Lotto 401», ma questa semplice dicitura nasconde in realtà un vero tesoro, sotto tanti punti di vista: numismatico, letterario, storico, culturale. Il «Lotto 401» è, infatti, la medaglia del Premio Nobel per la Letteratura a Salvatore Quasimodo, ricevuta dal grande poeta siciliano nel 1959 «per la poetica liricità con cui ha saputo esprimere le tragiche esperienze umane dei nostri tempi». Un evento unico nel suo genere, essendo la prima vendita in Italia di questo riconoscimento e la prima nel mondo di un Nobel italiano: 16, escluso questo, gli esemplari di questo genere trattati finora sul mercato internazionale. Per la casa d’aste torinese rappresenta anche l’ingresso ufficiale nelle aste di Memorabilia, «un nuovo traguardo - spiegano - che aggiunge un ulteriore tassello ai nostri ambiti di competenza».

“L’intervento del ministero ha certamente frenato l’entusiasmo che si era creato attorno all’asta, sono rimasto molto deluso”. Alessandro Quasimodo, il figlio del poeta Salvatore, è stato il grande assente dell’asta alla Bollafi di Torino dove, per sua decisione, è stato battuto il premio Nobel del padre.

“Ho preferito starmene nella mia Siracusa, lontano dal chiacchiericcio” ha dichiarato il figlio di Quasimodo, che ha inoltre spiegato che era stato lui stesso, 20 anni fa a comprare il Nobel. “Non era in casa, mio padre per suo espresso volere l’aveva donato alla signora che era con lui a Stoccolma il giorno della premiazione, lei però l’ha venduto e io a sua volta l’ho ricomprato da un numismatico di Milano. Per motivi personali oggi ho deciso di metterlo all’asta, ma sono rimasto deluso per come è andata”.

Redazione
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