Lettere in redazione Scicli 04/12/2015 20:18 Notizia letta: 2418 volte

Degrado lungo il letto del torrente

Riceviamo e pubblichiamo
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Scicli - Il M.A.S.C.I. – Movimento adulti scout cattolici Italiani- ha il compito, per disposizione statutaria, e determinazione associativa, di diffondere, tra l’altro, la cultura del rispetto della natura e dello sviluppo sostenibile della città.
Nell’ ambito di tali attività riteniamo doveroso richiamare l’attenzione di codesto Comune sulla situazione di degrado in cui permane il torrente Lato, detto anche “Fiumara”.
Intendiamo riferirci al torrente che, provenendo da Modica, raccoglie le acque dei noti tre valloni di Scicli e che incontra la nostra città in pieno centro urbano.
Nella parte iniziale del suo percorso cittadino esso scorre in parallelo con la via Colombo, avendo da un lato un serie di palazzine di buona qualità realizzate a partire dagli anni ‘70 fino ad oggi; e dall’altro lato il complesso assai notevole dell’Ospedale Busacca.
Sarebbe quindi una area da tenere pulita e sistemata (a nostro avviso anzi da valorizzare), quantomeno per la presenza nella zona di numerosa popolazione, ed anche per l’importante complesso di edifici che vi si affacciano.
Ed invece tutta quell’area sembra in abbandono.
Sia il letto del torrente che gli argini risultano infatti coperti di materiali di ogni tipo, come erbacce, rifiuti, plastiche cartoni ecc e. In alcuni punti il letto del torrente risulta ostruito da alberi caduti, che interrompendo il normale deflusso delle acque formano qua e là acque stagnanti ed acquitrini maleodoranti.
Il tutto dà una impressione negativa come di una grande discarica, abbondantemente frequentata da insetti, come zecche zanzare e animali come topi, gatti e cani randagi.
Indubbiamente in quella zona esiste una situazione di rischio e di potenziale percolo. Per il caso di piogge consistenti e/o di inondazioni, le abitazioni circostanti od almeno le aree al piano strada, si troverebbero davvero malmesse. Ma ancora più grave ed attuale appare il rischio per l’igiene e la salute, non potendosi escludere che ambienti così degradati ed inquinati non siano causa di malattie che possono assumere forme epidemiche.

I Masci di Scicli