Appuntamenti Modica 09/12/2015 19:33 Notizia letta: 3104 volte

Venerdì si inaugura la mostra di Colombo a Modica

Opere dal 99
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Modica - E’ cominciato in queste ore, a Modica, l’allestimento della mostra dedicata a Giuseppe Colombo e ospitata negli spazi del Convento del Carmine, dall’11 dicembre al 31 gennaio 2016. In arrivo da tutta Italia oltre sessanta opere in prestito da collezionisti e gallerie. Al lavoro, insieme al curatore Paolo Nifosì e al coordinatore dell’iniziativa, Tonino Cannata, anche l’artista protagonista di questa prima antologica che ripercorre i quindici anni della sua attività. La mostra “Colombo. Opere 1999 - 2015” è organizzata dalla Fondazione Teatro Garibaldi con il patrocinio del Comune di Modica.
L’inaugurazione di venerdì 11 (ore 19) sarà preceduta da una presentazione, nell’Auditorium Pietro Floridia (ore 18), a cura del prof. Paolo Nifosì e del prof. Massimo Blanco (docente Università La Sapienza, Roma), fra gli autori dei saggi in catalogo.

Eccellente disegnatore – notato sul finire degli anni Novanta da Franco Polizzi del Gruppo di Scicli, che lo presenta a Guccione, autore di un testo per la sua prima personale – Colombo, 44 anni, alterna paesaggi e nature morte per tornare spesso al ritratto, al nudo. “Utilizza la fuliggine, il carboncino, la matita - continua Nifosì - traendo spunto da foto dell’Ottocento. E’ del 2004 un ritratto di Degas, del 2009 un Nudo, che idealmente vuole essere un omaggio a Courbet, un altro Nudo verticale tratto da una foto dell’Ottocento: il corpo in questi casi emerge dall’oscurità potenziando la seduzione e il coinvolgimento. La sua tentazione dell’ombra, della sua ambiguità e del suo mistero, continua a ritornare anche negli oli e ne è un esempio Nudo al tramonto (2010), dove l’eros suggerito e alluso contiene il “memento mori” della Morte di Maria del Merisi”. Fra i paesaggi spicca “Marina di Modica”, “Un dipinto – dice Nifosì - che in parte è una dichiarazione di poetica riguardo alla sua idea di obiettività, proposta di sviluppi di volumi in profondità, di luci che ne definiscono le superfici, di sperimentazioni pittoriche in atto, anche in relazioni alla frequentazione dei suoi maestri diretti, Guccione e Sarnari e a memorie hopperiane”.
Nel catalogo dedicato alla mostra, oltre al saggio del curatore Nifosì figurano quelli di Stefano Malatesta – col quale Colombo ha realizzato nel 2012, a Roma, un’esposizione di opere ispirate a una raccolta di racconti di Malatesta – e di Massimo Blanco, docente di Letteratura Francese all’Università La Sapienza di Roma. L’editore è Salarchi Immagini di Ragusa.
Orari: dal lunedì al giovedì 10-20. Dal venerdì alla domenica ore 10-21. Ingresso 2 euro, gratis i minori di 12 anni. Info 0932 946961.

Redazione