Economia Modica 10/12/2015 00:51 Notizia letta: 13069 volte

Sergio Alfano. Da Modica ad Amburgo, storia di un'impresa

Voglia di rivincita
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Amburgo - Alfano a Modica, ovvero il simbolo delle scarpe e dell’abbigliamento. Un’icona mai tramontata, un brand commerciale sinonimo di qualità. Prestigiose case di moda hanno colorato quelle vetrine. Nel 2012 la crisi economica impone lo stop ad oltre 50 anni di attività, in quel Corso Umberto divenuto luogo naturale di identificazione commerciale. Una morsa stretta, dalla quale è stato impossibile divincolarsi anche per colui che tanto aveva dedicato al settore. Sergio Alfano è stato anche alfiere dei commercianti avendo rappresentato per anni la categoria dell’Ascom.
Beffato dalla crisi, l’imprenditore Sergio Alfano rivendica con luci multispettriche il suo riscatto sociale e commerciale e precisamente in direzione Amburgo, la seconda città più grande della Germania dopo Berlino, una metropoli ricca di sfaccettature storiche e culturali che la caratterizzano. Prima di raccontare la sua storia, Sergio ci riassume in una frase la sua esperienza oltreconfine: "Non esistono confini o limiti, perché cambiare è più facile che adattarsi“. 

Sergio ha 54 anni, 35 la moglie Cinzia. L’esperienza comincia a luglio 2013, con le figlie Silvia e Giada di 7 e 6 anni.

Perché questa decisione di ricominciare all’estero?

Principalmente per le bambine. Avendo giá tre figli adulti dal primo matrimonio e vivendo le loro ansie e i loro disagi in un Paese che sta letteralmente privando del futuro un'intera generazione, ho pensato, abbiamo pensato che dovevamo dare alle nostre figlie la possibilità di vivere e crescere in un posto che desse loro maggiori opportunitá per il loro avvenire. Inoltre, l'azienda di famiglia di Cinzia e la mia viaggiavano ormai inesorabilmente verso un binario morto e dovevamo necessariamente cercare strade nuove il nostro futuro. Aggiungerei anche la voglia di ricominciare, di riprovarci, cambiando aria, dopo aver perso il lavoro e l'azienda di una vita e tutto il resto. Senza far drammi per questo, pensando solo al futuro ed alle nuove opportunitá che avrebbe potuto riservarci, affrontando sempre gli imprevisti e le avversitá col sorriso, senza perderci mai d'animo".

Sono parole che indugiano alla riflessione quelle di Sergio Alfano. Contemplano una società che egli stesso ha visto tramontare al punto di fornirci una narrazione tra sospiri e compiacimento.

Perché Amburgo?

A maggio del 2013 ci siamo concessi una piccola vacanza qui proprio per conoscere e valutare la cittá e le possibilitá di integrazione che avrebbe potuto offrirci. Diciamo che é stato un amore a prima vista, cittá bellissima e vivibilissima, parchi immensi ovunque, piste ciclabili, trasporti efficientissimi, aria pulita e gente quasi sempre simpatica e sorridente. La visita alla scuola poi é stata la ciliegina sulla torta: immensa, due aule per ogni classe bilingue, palestra, un grande parco giochi per le tre pause giornaliere, immersa nel verde. Il giorno stesso che siamo rientrati a Modica abbiamo staccato i biglietti per il trasferimento definitivo. Mia moglie si é adoperata con tutte le sue energie ad organizzare praticamente tutto. Una donna straordinaria.

Malinconia e ostacoli. Raccontaci…

Difficoltá certamente parecchie. Non avevamo casa, dopo due notti in ostello abbiamo fortunosamente trovato una mansarda vicino scuola, un colpo di fortuna.
Le nostre bambine, Silvia e Giada, ci hanno dato una grande forza anche nei momenti peggiori. Sono state grandi per coraggio, responsabilitá ed impegno ad affrontare questo improvviso stravolgimento della loro vita. Si sono subito integrate a scuola con risultati eccellenti, sia per l'apprendimento, in primis della lingua, che per la socializzazione. Sono state un esempio e una motivazione in piú per noi. Quando sono arrivato a Marzo 2014 ho accettato subito un lavoro da giardiniere. Dopo aver fatto l'imprenditore per oltre 30 anni, ritrovarmi con una pala e una carriola non é stato facile.
Avere un lavoro ed una busta paga significa pagare le tasse ed aver diritto all'assistenza sanitaria e poter affittare una casa. Ad agosto ho iniziato a lavorare in un ristorante italiano perché volevo imparare il tedesco e il precedente impiego non me lo consentiva. E' cominciato il periodo piú faticoso: corso intensivo di 6 mesi di tedesco. Al mattino studio, poi subito al ristorante a lavorare fino a notte fonda a ritmi talvolta pazzeschi 6 giorni su 7. Le bambine praticamente non le vedevo mai. Ce la dovevo fare. Lo dovevo a mia moglie, alle mie bambine.
Nel marzo del 2015 abbiamo trovato il locale per il nostro negozio, ed ho lasciato il ristorante. Abbiamo aperto il 16 maggio. Abbiamo pensato di dare un'impronta fortemente italiana. Qualitá, stile, colore, creativitá con un occhio rivolto al bon-ton amburghese. Un mix che ci potesse distinguere e una scommessa non facile da vincere.

Quali le differenze tra i due Paesi?

Vivere in Germania offre tanti vantaggi che in Italia purtroppo non esistono. Lo Stato ti aiuta in tutto, anche economicamente quando il reddito non é sufficiente. La qualitá della vita in generale é nettamente superiore, ed il costo nettamente inferiore. Nessun rimpianto. Mi mancano solo amici e parenti, alcuni dei quali vengono spesso a trovarci, ma soprattutto i miei ragazzi.

Gabriele Giannone
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