Attualità Vittoria 14/12/2015 22:44 Notizia letta: 3331 volte

Sei personaggi in cerca di autore

Rifuggire dai simboli di partito
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Vittoria - E con Moscato sono sei. Almeno per il momento, ma prima del 2016 almeno un altro paio di candidati spunteranno fuori. E’ questo il numero ufficiale dei candidati alle prossime amministrative del Comune di Vittoria.

L’ultimo candidato a presentarsi è stato Giovanni Moscato, avvocato e consigliere comunale di Fratelli D’Italia. Un progetto affidato ad una lista civica appoggiata anche dall’UDC, Forza Italia e dall’ex presidente dell’ASCOM, Antonio Prelati, coordinatore di “Spazio Aperto”, un gruppo civico di centro-destra. Eppure, sostengono gli interessati, il progetto non abbraccia simboli di partito. Anzi, gli unici “simboli” ammessi sono rappresentati da 12 uomini e donne che avrebbero cambiato la storia dell’umanità, visto che la sede di via Como è stata tappezzata con i volti di queste illustri personalità tra cui figurano madre Teresa di Calcutta, Cocò Chanel, i Beatles e Nelson Mandela. Che cosa abbiano in comune Madre Teresa e Cocò Chanel, è tutto da vedere. Esclusi dalla civica chi non è “perbene” e chi ha amministrato la città per trent’anni. Eppure qualcosa in comune i sei candidati ce l’hanno già: il rifuggire dai simboli di partito. Tutti, infatti, si trincerano dietro le liste civiche e si affrettano a dichiarare che i partiti non c’entrano niente. Sembra proprio che per questi candidati il solo pensiero, la sola idea di far parte di un partito politico possa rappresentare già una perdita di voti mentale. E’ così per Giovanni Lombardo, del movimento civico “Città Libera”, uomo collocabile a sinistra. E’ così per l’ex sindaco Francesco Aiello, l’uomo dell’esperienza e che si è presentato anche con un video in cui, ripulendo la città dalle sterpaglie, balla con le cesoie in mano. E’ così anche per Cesare Campailla con “Sorgi Vittoria”: nonostante sembrasse che all’inizio potesse appoggiare Aiello, si è poi separato dall’ex sindaco e attualmente è appoggiato dai Liberalsocialisti. Evidentemente non è una contraddizione in termini. E’ così anche per Arcagelo Mazza del Polo Civico, appoggiato da “Patto per Vittoria e Scoglitti”, “Forza Vittoria” e “Noi con Salvini”, sui cui non ci soffermeremo ad analizzare le profonde motivazioni sociologiche per cercare di capire perché esiste in provincia di Ragusa “Noi con Salvini”. Ed è così anche per Riccardo Terranova, ex forzista, che si presenta con una “Coalizione cittadina”. Tutti civici, tutti social.

Aspetteremo a questo punto il candidato (o i candidati) del PD, per capire se almeno loro conserveranno il simbolo di partito e quelli del M5S che, seppur non sia ufficialmente un partito, potrebbero essere loro gli unici a presentarsi con un simbolo e non con una civica. I paradossi.

Irene Savasta
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