Attualità Modica 28/12/2015 10:47 Notizia letta: 1738 volte

Santo Stefano a Modica si scrive Monteverdi

Concerto di fine anno
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Modica - Si è svolta Sabato 26 dicembre la 14^ edizione del concerto di Santo Stefano del Coro Polifonico "Claudio Monteverdi" di Modica, diretto dal Maestro Orazio Baglieri, evento culturale atteso e divenuto una tradizione per la città di Modica.
E’ stata la Chiesa di Santa Maria di Betlem di Modica ad accogliere il numerosissimo pubblico nel giorno in cui la Chiesa festeggia Santo Stefano primo Martire del Cristianesimo. Il concerto si è avvalso della presenza del M° Giorgio Cannizzaro che ha accompagnato il Coro all’Organo.
Quest’anno, come nelle precedenti edizioni, è stato presentato un programma ricco ed impegnativo di alta valenza musicale che ha entusiasmato il pubblico presente, con l’esecuzione di brani sacri di cui alcuni ispirati alla tradizione natalizia.
Il concerto si è aperto con due brani eseguiti a cappella: il primo, “Santa Maria” quasi ad onorare il nome della Madre di Dio a cui è stata intitolata la suggestiva chiesa dove si è svolto il concerto, un brano che narra dell’annunciazione dell’Angelo a Maria secondo un’antica tradizione popolare siciliana; il secondo, il classico “Astro del Ciel”, la famosa “Stille Nacht” di Hans Gruber in una armonizzazione a cappella di Roberto Goitre.
Il concerto prosegue con i brani per Coro e accompagnamento strumentale, ad aprire questa seconda parte il “Deus in Adjutorium” brano di introduzione dell’imponente opera “Vespro alla Beata Vergine” di Claudio Monteverdi dal carattere omoritmico e solenne; segue il famoso corale “Jesus bleibet meine freude” tratto dalla Cantata 147 di J. S. Bach, corale tra i più belli scritti dal sommo compositore tedesco; segue ancora “Halleluja, Amen” brano che chiude l’Oratorio “Judas Maccabeus” di Handel, dalla struttura brillante e in forma di “Fuga”; il programma segue con il toccante “Ave Verum” di Mozart, scritto alla fine della sua giovane vita, espressione altissima del sentimento cristiano nella contemplazione del Vero Corpo immolato sulla Croce; si prosegue con il “Kyrie e Gloria” tratti dalla “Missa brevis Sancti Johannis de Deo” di Haydn, il Kyrie di straordinaria scorrevolezza vocale e il Gloria a voci miste sovrapposte come allora si usava; viene eseguita una composizione della seconda metà dell’ottocento, il famoso “Cantique de Jean Racine” di Gabriel Fauré, un brano solenne, dolce, pacato, talora profondo che ispira fede e meditazione; segue ancora “Hark! The Herald Angels Sing” di Mendelsoohn su testo di Charles Wesley scritto nel 1700 dove viene raccontata la storia della natività di Gesù; si prosegue con “The Seal Lullaby” il cui testo è una bella poesia di Kipling con la quale chiude il suo racconto “La foca bianca” poi inserito nel libro della Giungla, è un momento di grande tenerezza, immaginando una mamma foca che, con parole ed espressioni tutte umane, canta una ninna nanna al suo cucciolo e lo riassicura perché possa addormentarsi tranquillo cullato dalle onde, Eric Whitacre, giovane compositore statunitense ha vestito questa poesia con una musica dolcissima e toccante; il programma prosegue con alcuni “Carol” della tradizione natalizia anglosassone, viene eseguito “Angels’ Carol” di J. Rutter brano gioioso con la struttura di un classico “Christmas Carol”, dove viene cantato l’annuncio degli Angeli alla grotta attraverso un linguaggio musicale affascinante; si va avanti con “What Child is This” un celebre canto natalizio tradizionale su testo di William Chatterton in cui si parla della nascita di Gesù e dell’arrivo dei Magi, testo poi adattato da Johon Stainer alla melodia del celebre brano tradizionale inglese “Greensleeves” del XVI secolo, brano un tempo attribuito ad Enrico VIII; e ancora “The First Noel” brano natalizio presentato in una versione elegante in un arrangiamento di Dan Forrest; il penultimo brano “Sussex Carol” dal carattere gioioso, caratterizzato da parti eseguite con l’organo e parti eseguite a cappella, presentato in una versione arrangiata dal compositore inglese Philip Ledger; il concerto si conclude con “Carol of the Bells” di Mycola Leontovyc compositore ucraino, la cui famosa melodia è stata presentata in una versione arrangiata per Coro e strumento a tastiera dal M° Orazio Baglieri, che pur rispettando la melodia originale di Leontovyc affidata al coro a cappella e il testo in inglese di Peter Wilhouski, ne ha dato una sua impronta personale.
I tanti e prolungati applausi del numeroso pubblico hanno dato conferma di una esecuzione eccellente del programma, presentato ed egregiamente affrontato dalle parti protagoniste: a cominciare dai componenti del Coro Monteverdi ben preparati nell’affrontare, come sempre, repertori di prestigio e di spessore musicale.
Il gruppo corale nato nel 1996 su iniziativa del M° Orazio Baglieri, realtà fra le più apprezzate nell’ambito della coralità siciliana, il prossimo 2016 segnerà venti anni di attività culturale e presenza nella Città di Modica e sul territorio ibleo, svolge intensa attività concertistica e si è distinto nelle varie rassegne corali, concorsi regionali e nazionali a cui ha partecipato.
Il M° Giorgio Cannizzaro, pianista e musicista poliedrico dalle innumerevoli doti, come sempre ha dato il massimo della sua preparazione.
L’impegno, la competenza e la sapiente direzione del M° Orazio Baglieri hanno reso possibili gli eccellenti risultati di questa occasione concertistica.

Redazione