Economia Ragusa 12/01/2016 19:35 Notizia letta: 65 volte

Eni conferma al MiSE la vendita di Versalis, c'è aria di liquidazione

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Roma - Si è concluso l'incontro al ministero dello Sviluppo economico tra Governo, Sindacati ed Eni. Sul tavolo la vertenza Versalis, l’azienda chimica che eni avrebbe deciso di dismettere con la messa in vendita della maggioranza delle azioni a un fondo d’investimento.
Un incontro interlocutorio, davanti al ministro Guidi, in cui l’azienda, rappresentata da Daniele Ferrari, ad di Versalis, e Salvatore Sardo vice presidente eni con delega al downstream, ha ribadito la propria volontà di procedere con la vendita dell’asset chimico del gruppo. Ed è proprio sulla valenza sociale dell’investitore che i sindacati, presenti oltre alle categorie dei chimici anche i segretari generali di CGIL, CISL e UIL, Camusso, Furlan, Barbagallo, hanno puntato il dito. SK CAPITAL, il fondo che secondo le indiscrezioni starebbe trattando in esclusiva con eni per l’acquisizione del 70% delle quote appartenenti alla chimica di Versalis, per CGIL, CISL e UIL non avrebbe la capacità finanziaria per portare a termine e in sicurezza il progetto di eni. Nessuna sicurezza per l’occupazione, nessuna certezza per la continuità produttiva di tutta la filiera di Versalis che in Italia occupa 5.000 persone per un totale di 9 siti produttivi, di cui due solo in Sicilia, dopo che l’azienda chimica passerebbe in mano al fondo finanziario. Un progetto che sta assumendo sempre più l’aspetto di una vera e propria liquidazione.
Il Governo vigilerà sulla trattativa. Confermato, dunque, lo sciopero generale del 20 gennaio.
Davanti la sede del Ministero, sin dalle prime ore del mattino, un presidio di lavoratori, provenienti da tutti gli stabilimenti italiani di Versalis, ha manifestato pacificamente anche in contemporanea all'avvio del tavolo di confronto tra Governo, sindacati e azienda. Fortissima la delegazione siciliana, cento i partecipanti dagli stabilimenti di Ragusa e Priolo.

Redazione