Sanità Ragusa 19/01/2016 10:01 Notizia letta: 1961 volte

Screening uditivo neonatale a Ragusa

150 bambini sordi l'anno in Sicilia
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Ragusa - In Sicilia la percentuale dei nati sordi è intorno a uno su 300, il doppio di quella nazionale; sono attesi quindi ogni anno circa 150 neonati con sordità. Poiché la sordità limita vistosamente lo sviluppo del bambino, è essenziale che la diagnosi venga fatta tempestivamente, per potere intervenire con i necessari correttivi.

Le screening della sordità, previsto dal Piano nazionale della prevenzione 2010-2012, è articolato su tre livelli: il primo svolto nei Punti Nascita da Infermieri e Puericultrici; il secondo livello è svolto Audiologo ed Audiometrista nei Servizi di ORL/Audiologia e permette, dopo la conferma del difetto, di iniziare la cura (audio-protesi e logopedia); il terzo livello è rappresentato dall’approfondimento diagnostico pluridisciplinare ed eventuale “Impianto Cocleare”, svolto solo dai centri identificati come Riferimento Regionale.

Solo il 50% dei neonati in Sicilia è sottoposto allo screening uditivo, applicato nel 70% dei punti nascita regionali. Nei tre punti nascita dell’ASP di Ragusa, lo screening viene applicato dal 2013 con regolarità e completezza su tutti i neonati. Nel corso dell’anno 2014, su 3416 nati, 130 (3,8%) sono risultati positivi al primo livello e quindi avviati al secondo livello; di questi, solo due avevano una grave ipoacusia bilaterale che ha richiesto un immediato trattamento protesico-riabilitativo (1,5%).

In passato, in assenza di screening, la sordità veniva riconosciuta in ritardo, ad una età media compresa tra uno e due anni nei casi più gravi, addirittura oltre i tre anni nei casi parziali. Questo ha causato esiti nella formazione corretta del linguaggio, che ne è risultato parzialmente o gravemente compromesso.
Lo screening che la ASP esegue, con il coordinamento della Dr.ssa Letizia Gerotti, nell’ambito della U.O.C. di Otorinolaringoiatria, oggi diretta dal Dr. Vincenzo Calabrese, il bambino riconosciuto come sospetto per sordità allo screening, viene valutato entro il 3-4° mese ed ha la possibilità di utilizzare tempestivamente la protesi, entro il 4° mese di vita. L’uso della protesi viene perfezionato nel secondo semestre e quindi sostituito dall’impianto cocleare, ove necessario, tra il 12° e il 18° mese di vita.

Un udito normale è necessario per sviluppare correttamente il linguaggio. Quando questo non avvenga, si costruisce un bambino con ridotta abilità in ambito linguistico e scolastico che sarà in futuro un adulto con diversa abilità psicosociale.

Redazione
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