Economia Ragusa 21/01/2016 01:15 Notizia letta: 2150 volte

Versalis, il sindaco di Ragusa: M5S a fianco dei lavoratori

Massima adesione allo sciopero
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Ragusa - “Non possiamo non dirlo: adesione del 100% allo sciopero generale per le due realtà produttive di Eni che insistono sul territorio, Versalis ed Enimed”.
C’è tutta la soddisfazione delle segreterie di Filctem, Femca e Uiltec di Ragusa nel dichiarare la percentuale territoriale di adesione allo sciopero nazionale, dichiarato per le aziende del gruppo Eni in merito alla vertenza Versalis.
Nei due impianti di Enimed e Versalis di Ragusa, a produzione ferma, solo le squadre di sicurezza sono state in turno.
La manifestazione ha registrato la partecipazione delle segreterie confederali territoriali, presenti Giovanni Avola per la CGIL e Giorgio Bandiera per la UIL, oltre alle sigle dei metalmeccanici e dei sindacati dei trasporti delle tre confederazioni.
“Siamo solo all’inizio di questa assurda vertenza –dicono le segreterie dei chimici- che preoccupa e non poco sindacati e lavoratori. Il governo deve esercitare il suo ruolo di azionista di maggioranza in Eni e intervenire con assoluta decisione nelle scelte assurde di un management che ha deciso di dismettere la chimica di Versalis, regalandola, di fatto, a un fondo di privata equità finanziaria. Il Governo non può continuare a tacere dinanzi alla dismissione della chimica italiana di cui esso stesso è socio. Come può il Ministro Guidi paragonare Eni a un’azienda privata, quando è il Governo che nomina tutto il CDA, dall’amministratore delegato ai consiglieri e, perfino, la Presidenza?”
Dello stesso avviso anche il Sindaco della città di Ragusa, Federico Piccitto intervenuto, assieme al capogruppo del Movimento Cinque Stelle all’ArS, Giancarlo Cancellieri, alla manifestazione sindacale di oggi. Piccitto, nel suo intervento, ha illustrato l’impegno del movimento cinque stelle a livello nazionale per contrastare le scelte di eni che stanno mettendo in discussione l’assetto della chimica, di base e anche Green, strategico per il sistema industriale italiano.
Il leader dei cinquestelle in Sicilia, Giancarlo Cancellieri, punta il dito, invece, contro il governo regionale affermando che “Ragusa, Priolo e Gela non possono perdere questo patrimonio industriale e sociale. Se Eni ha deciso di dismettere e andare via dalla Sicilia, inizi a bonificare i siti e poi prepari la fuga. Crocetta deve dare conto e ragione di questo dramma che sta vivendo la Sicilia”.
Sindacati, lavoratori e Sindaco di Ragusa sono stati poi ricevuti, nel pomeriggio, dal Prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi.

Redazione
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