Giudiziaria Vittoria 22/01/2016 12:14 Notizia letta: 4138 volte

Caso Guarascio, si indaga su commercialisti, avvocati e banca

La lobby dei colletti bianchi
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Vittoria - Strascichi giudiziari sulla vicenda “Guarascio”. La Procura di Ragusa, infatti, oltre all’imminente richiesta di rinvio a giudizio per tre persone ha aperto anche un’inchiesta-stralcio sul caso e sta vagliando le posizioni di alcuni colletti bianchi, commercialisti e avvocati intermediari, oltre ad altri soggetti che farebbero parte della lobby dei pignoramenti. L’ipotesi di reato comune ai tre soggetti è quella di turbativa d’asta. In particolare, è alla firma l’avviso di conclusione delle indagini per Orazio Sciagura, bracciante agricolo vittoriese di 37 anni e di altri due soggetti coinvolti nell’acquisto della casa, ovvero Daniele Drago (legale di Sciagura) e Giuseppe Cassarino, commercialista e professionista delegato del Tribunale di Ragusa all’asta. Sciagura e Drago, dovrebbero rispondere anche del reato di tentata estorsione per aver cercato di rivendere la casa a Guarascio dopo essersi aggiudicati l’asta. Orazio Sciagura è difeso dall’avvocato Carmelo Scarso, Daniele Drago dai legali Daniele Scrofani ed Enrico Cultrone e Giuseppe Cassarino dall’avvocato Santino Garufi: “In attesa di ricevere l’avviso, siamo convinti che l’eventuale processo farà chiarezza sull’insussistenza addebitati al nostro assistito”, commentano gli avvocati Scrofani e Cultrone. Tutti i difensori degli indagati si fanno forti del provvedimento del Riesame di Ragusa, che il 23 aprile 2014 ha annullato l’ordinanza di sequestro preventivo dell’immobile disposto dal gip ibleo su richiesta del PM.  Inoltre, si sta indagando anche sull’ ipotesi di usura della Banca Agricola Popolare di Ragusa, creditrice di Guarascio: un debito di pochi milioni di lire, risalente agli anni 90, sarebbe lievitato fino al pignoramento di un immobile valutato 80mila euro. La perizia tecnica, realizzata da Giovanni Furioso (funzionario della Banca d’Italia di Palermo) ha escluso la tesi di un credito “gonfiato”.

Redazione
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