Cronaca Comiso 28/01/2016 09:53 Notizia letta: 3491 volte

Rapinò una banca, arrestato. Tradito dal naso da pugile

Antonino Infantino
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Comiso - Lo ha tradito un dettaglio somatico: il naso da pugile. È stato arrestato Antonio Infantino, classe 1980, pregiudicato catanese, ritenuto responsabile di una rapina effettuato il 18 febbraio 2015 presso il Credito Siciliano di Comiso. In quell'occasione, i rapinatori avevano rubato 5mila euro. La polizia, intervenuta sul posto, aveva acquisito immediatamente i fotogrammi delle telecamere di video sorveglianza: il primo rapinatore a viso scoperto che faceva ingresso all’interno dell’istituto di credito prima di travisarsi una volta entrato, e tutte le sequenze successive relative alla rapina. Proprio dalla visione dei predetti fotogrammi si è notato, chiaramente, che il malfattore risulta avere un particolare evidente, il naso tipo “pugile”, cioè con una sagoma schiacciata. Il 27maggio, un ispettore di Polizia attraverso sistemi di scambio dati tra le varie Questure ha saputo che a Favara erano stati arrestati cinque soggetti di origine catanese, tra cui una donna, tutti in flagranza di reato per una rapina perpetrata ai danni della banca Nuova. Dalla visione delle foto-segnaletiche dei cinque malfattori l’attenzione dell'ufficiale di Polizia Giudiziaria si è' soffermata su Infantino, in quanto le caratteristiche somatiche erano perfettamente corrispondenti a quelle del primo rapinatore che 18 febbraio 2015 aveva perpetrato la rapina ai danni dell’istituto di credito comisano. L’uomo all’epoca dei fatti aveva fatto da “apripista” ad un altro complice che era però completamente travisato. Peraltro dalla comparazione delle immagini effettuate dalla Polizia Scientifica è stato possibile evidenziare che si trattava dello stesso soggetto proprio per l’identica conformazione del naso tipo “pugile".
Anche dall'esame dell'utenza telefonica e' risultato che Infantino in quei giorni aveva agganciato la cellula di Comiso, spostandosi da Catania. Infantino, secondo quanto era stato ricostruito, non aveva armi, ma appena scavalcato il bancone aveva raggiunto uno dei cassieri e lo aveva afferrato brutalmente per il collo tentando di strangolarlo al fine di farsi consegnare le somme di denaro presenti nelle casse. Considerato quanto evidenziato dalle indagini Infantino è stato riconosciuto responsabile del reato, quindi arrestato ieri pomeriggio dal personale della Polizia di Stato in esecuzione di una misura di custodia cautelare in carcere perché in concorso con altro soggetto non meglio identificato, si introduceva all’interno del Credito Siciliano s.p.a.agenzia di Comiso.

Irene Savasta
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