Attualità Cinema 31/01/2016 20:24 Notizia letta: 2114 volte

Verdone-Albanese. La più brava è Anna Kasian

“L’abbiamo fatta grossa”
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E’ uscito da pochi giorni nelle sale cinematografiche di tutta Italia la nuova commedia di Carlo Verdone, “L’abbiamo fatta grossa”, scritta e diretta dal Carlone nazionale, prodotta da Aurelio e Luigi De Laurentiis e distribuita da Filmauro. Protagonisti sono Arturo Merlino (Verone), modesto investigatore privato con la passione per i racconti di genere giallo che per sbarcare il lunario insegue e scova gatti scappati di casa, e Yuri Pelagatti (Albanese), attore di teatro che, da quanto è stato piantato dalla moglie, dimentica le battute in scena. Un giorno, le strade di Arturo e Yuri s’incontrano: quest’ultimo, infatti, bussa alla porta dell’investigatore privato chiedendo di seguire l’ex moglie e il nuovo compagno avvocato per avere le prove della nuova relazione. In realtà, per una serie di equivoci, Arturo registra la conversazione equivoca di altre due persone e si ritrovano, loro malgrado, con in mano una valigetta contenente un milione di euro. A questo punto, l’improvvisata coppia si ritrova in una serie di avventure paradossali, fatte di equivoci e travestimenti improbabili in cui da un lato cercano (almeno all’inizio), di disfarsi della valigetta consegnandola ai Carabinieri, dall’altra, invece, cercano di “smerciare” le banconote da 500 euro comprando gelati o andando a cena in modeste trattorie, sempre in bilico fra onestà intellettuale e voglia di permettersi qualche piccolo lusso o di pagare i debiti. I due hanno in comune ben poco: oltre al fatto di “non usare il phon dal 1982” e la perenne mancanza di soldi, l’uno sembra essere ancora vittima del suo passato da ex carabiniere (Verdone), l’altro, invece, è all’inseguimento del sogno di diventare attore (con modesti risultati) e la voglia di riconquistare l’ex moglie. Il film risulta comunque godibile e a tratti divertente con un finale di eduardiana memoria e non scontato ma siamo ben lontani dai tempi in cui le commedie di Verdone erano una vera e propria satira sui costumi dell’Italia (e degli italiani), dell’epoca. Nulla a che fare con “Compagni di scuola”, “Ma che colpa abbiamo noi” o “Maledetto il giorno che t’ho incontrato”, tanto per citare gli esempi più riusciti. Senza nulla togliere alla innegabile bravura di Albanese, la performance dell’attore comico risulta oscurata da quella di Verdone, una spanna sopra l’attore che dovrebbe essere la sua spalla. Il finale, bisogna ammetterlo, è quello che salva davvero il film: malinconico e dolente, per nulla scontato, i due protagonisti si permettono “un piccolo lusso” da poveracci, nonostante siano riusciti a perdere tutto perché alla fine, a rimetterci, è sempre la brava gente. Ma la vera rivelazione del film è l’attrice Anna Kasyan che interpreta una barista rumena di nome Lena. La sua presenza nel film è azzeccata, efficace e veramente divertente. La formosa barista che passa il tempo a cantare i propri sentimenti con buona pace dei vicini di casa, è l’elemento comico più azzeccato, fresco e non convenzionale. “L’abbiamo fatta grossa”, in definitiva, è un film che non rende giustizia alla passata produzione di Verdone, ma che tutto sommato si lascia guardare con un sorriso. Sufficiente.

Irene Savasta
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