Cronaca Catania 08/02/2016 18:11 Notizia letta: 5902 volte

Catania, hanno arrestato Giuseppe Virlinzi

Guai per il colosso automobilistico dell'impero dei Virlinzi, signori del ferro e del cemento.
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Catania - Corruzione alla Commissione Tributaria di Catania, 5 arresti eccellenti. Il giudice Filippo Impallomeni, presidente di Sezione della Commissione Tributaria, è stato arrestato con l'accusa di corruzione insieme al noto imprenditore Giuseppe Virlinzi e ad altri tre colletti bianchi di primo piano: Giovanni La Rocca, commercialista della Virauto Spa, Agostino Micalizio, direttore commerciale della stessa società e Antonino Toscano, cancelliere della commissione tributaria provinciale.

L'utilizzo per cinque anni di diverse auto della Virauto in cambio di pareri della Commissione Tributaria avrebbero consentito vantaggi per l'ammontare di 800mila euro.

Arresti eccellenti consentiti dalle indagini della Guardia di Finanza. L'accusa choc è stata formulata dal Procuratore Michelangelo Patanè e dal Pm Barbara Tiziana Laudani. Corruzione in atti giudiziari, l'accusa choc della Procura riguarda due insospettabili: l'imprenditore Giuseppe Virlinzi e Filippo Impallomeni, presidente di Sezione della Commissione Tributaria di Catania. "Nella giornata odierna -scrive la Guardia di Finanza nell’ambito di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica etnea, gli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, sulla base di un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, hanno tratto in arresto 4 persone per il reato di corruzione in atti giudiziari, tra i quali il Presidente di Sezione della Commissione Tributaria Provinciale di Catania, Filippo Impallomeni, e l’imprenditore Giuseppe Virlinzi. A un quinto soggetto è contestato il reato di favoreggiamento aggravato".

Arrestati Giuseppe Virlinzi, Giovanni La Rocca, commercialista della Virauto Spa, Agostino Micalizio, direttore commerciale della stessa società e Antonino Toscano, cancelliere della commissione tributaria provinciale. 

Filippo Impallomeni, insospettabile, considerato tecnico di altissimo profilo, è stato da sempre apprezzato per il ruolo svolto ai vertici della Commissione Tributaria. Non a caso a lui sono stati affidati i casi più delicati, come quello sulla presunta elusione fiscale a carico di Mario Ciancio. In passato, era stato scelto dal sindaco Raffaele Stancanelli, come tecnico, per guidare i vertici dell'Asec, colosso pubblico che gestisce il servizio di erogazione e distribuzione del gas a Catania.

Giuseppe Virlinzi è il fratello del Cavaliere Ennio Virlinzi, re del ferro, del cemento e principale immobiliarista di Catania.

Classe 1939, è nato a Enna ed è residente ad Aci Castello.  

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È presidente del consiglio di amministrazione e legale rappresentante della Vir immobiliare spa, una delle ammiraglie del gruppo di famiglia. Sarebbe finito nell'inchiesta Tax free per i pagamenti dilazionati di alcune cartelle esattoriali legate alla società Virauto spa, di cui è amministratore unico. Nel 2000 dalla Virauto si è scissa la V4 Immobiliare, un'altra società per azioni. Tra le proprietà di Pino Virlinzi c'è anche un'azienda che porta il suo nome e che si occupa, si legge nei dati della Camera di commercio, di «compravendita di beni immobili: edifici e alloggi residenziali, edifici non residenziali, magazzini, ipermercati e centri commerciali», oltre che di «lottizzazione». Tutte le imprese hanno sede tra i numeri 22 e 24 di viale Ulisse, all'interno del grosso centro polifunzionale di famiglia.

Redazione
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