Cronaca Ragusa 11/02/2016 12:28 Notizia letta: 2307 volte

Dai diamanti non nasce niente, specie se falsi

Palermitani e truffatori
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Ragusa - Smerciavano diamanti falsi e gioielli patacca ma la banda di truffatori è stata scoperta e denunciata dalla Polizia. Tre palermitani, fingendosi appena sbarcati al porto, dopo aver colpito praticamente in tutta la Sicilia e dopo aver accumulato denunce e divieti di rientro in molti comuni, sono arrivati a Ragusa con l’intento di mettere a segno l’ennesimo colpo. Queste le modalità operative: uno di loro, il più esperto, fingendo di essere un marinaio straniero sbarcato da poco con la necessità di incontrare subito un gioielliere per vendergli dei diamanti e anelli che non può portare con se in viaggio, ferma per strada la vittima designata, di solito una persona anziana, e gli racconta della necessità di dover ripartire immediatamente e delle difficoltà che ha a rintracciare il suo amico gioielliere. Finge di non parlare bene l’italiano. A questo punto intervengono i complici. Il primo, parlando in inglese fa da traduttore, mentre l’altro si finge un gioielliere, munito anche di lente di ingrandimento. Il complice analizza con cura i gioielli, mostrati all’interno di cofanetti, spacciandoli per diamanti di vario taglio e anelli con pietre preziose ma che in verità sono vere e proprie patacche prive di valore. A questo punto valutati i gioielli per un valore di oltre diecimila euro e propone l’acquisto alla vittima designata per tremila euro. In molti casi le vittime sono cadute nel raggiro con un notevole danno economico. Proprio ieri, da un accertamento fatto in banca dati degli alloggiati negli strutture ricettive, i poliziotti hanno verificato la presenza in un albergo ragusano di tre soggetti palermitani con un curriculum importante nel campo delle truffe. I tre, sorpresi dalla presenza dei poliziotti, hanno cercato di disperdersi uno a piedi e gli altri due a bordo di un auto, ma sono stati immediatamente accerchiati dalle Volanti. I tre soggetti hanno ammesso di aver fatto un colpo in provincia e stavano per allontanarsi dalla zona. Dalle perquisizioni personali estese anche all’autovettura sono stati recuperati e sottoposti a sequestro quasi cinquemila euro in vario taglio, diversi cristalli tagliati a modello di diamanti confezionati in piccoli sacchetti, anelli finto oro con pietre preziose e biglietti da visita a nome di “Frenk Liorm” sedicente capitano di una nave. Tutti i gioielli, esaminati da un esperto gemmologo sono stati descritti come imitazioni senza alcun valore commerciale. I tre, rispettivamente di 66, 67 e 39 anni sono stati deferiti all’autorità giudiziaria con l’accusa di truffa aggravata in concorso e a loro carico e il Questore di Ragusa ha firmato il provvedimento del foglio di via obbligatorio con il divieto di ritorno nel capoluogo ibleo.

Irene Savasta
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