Attualità Modica 16/02/2016 13:25 Notizia letta: 3024 volte

Chiesa? No, sala giochi

San Cristoforo dimenticata
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Modica - Chiesa? No, sala giochi.
La foto, straniante e incredibile, è stata scattata il 15 febbraio, a Modica, in pieno centro storico, in quel budello che collega il corso Umberto alla via Grimaldi.

La facciata è quella della cappella di San Cristoforo, già cappella privata dell'ottocentesco palazzo Grimaldi.

Un tempo luogo di culto, poi merceria, infine bar.

Si badi, nessuna accusa, alcun indice puntato.

Ma quando ci si riempie la bocca di "cabina di regia", "sinergia" per promuovere il territorio (anche il turismo, come la politica, è fatta di frasi fatte, buone per ogni convegno), bene, c'è da stare preoccupati in ordine al rispetto del genius loci, all'identità dei luoghi, della loro storia, della cultura che esprimono.

Il caso della fu chiesetta di San Cristoforo è solo la più lampante, in una città bellissima -Modica- che ha tesori nascosti, i più incredibili.

Poco più in là, c'è la fu-chiesa di Santa Nicolella -attigua a San Nicolò inferiore-, oggi in parte garage e per metà appartamento.

Per non dire della chiesa di Santa Sofia, in via Tirella, a fianco di un ex distributore di carburante, edificio di culto diventato magazzino, da qualcuno identificata con la chiesa del Calvario di cui parlano le fonti.

C'è poi la chiesa di San Vito, semirupestre edificio posteriore a Santa Maria di Betlem, anch'esso convertito a uso privato.

Un patrimonio dimenticato, dismesso, senza eredi, in una città che dovrebbe puntare alla propria architettura minore come momento di riscoperta culturale.

Al di là del cioccolato, e delle sue ineffabili prelibatezze.

Redazione