Giudiziaria Santa Croce Camerina 16/02/2016 13:43 Notizia letta: 6535 volte

Andrea Stival: cara nuora, ti querelo

Amanti? Ma anche no
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Santa Croce Camerina - “Ho ricordato tutto quando sono andata a trovarlo al cimitero ma non l’ho detto prima perché avevo paura che uccidesse anche il bimbo più piccolo. Eravamo amanti”. Sono queste le ormai celeberrime parole che Veronica Panarello ha usato per accusare il suocero. Andrea Stival, dell’omicidio del piccolo Loris Stival, morto il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina. Parole che hanno avuto l’effetto di un terremoto, dichiarazioni clamorose, che la donna ha reso ad una psicologa del carcere di Catania e che saranno ora vagliate dalla procura di Ragusa in un nuovo interrogatorio. Ma Andrea Stival, suocero di Veronica e nonno del piccolo Loris, tramite il suo avvocato Francesco Biazzo, annuncia una querela per calunnia e si dice tranquillo, perché la sua posizione era stata già vagliata a suo tempo da magistratura e investigatori. Veronica Panarello, al momento, resta l’unica indagata con l’accusa di aver ucciso il figlio e di aver occultato il corpo. Con il nuovo interrogatorio sarà chiamata a confermare o a smentire le accuse fatte al suocero. Andrea Stival, sempre tramite l’avvocato Biazzo, nega con forza ogni accusa e dichiara che si tratta dell’ennesima follia della donna. L’uomo, infatti, ha sempre dichiarato di essere rimasto in casa fino alle 10.30 insieme alla compagna. A sostenere il suocero di Veronica, anche la zia di Loris, Antonella Panarello: durante la trasmissione televisiva “Quarto Grado” ha dichiarato che il nonno adorava il nipote e si chiede come mai queste rivelazioni sono saltate fuori soltanto ora.

Irene Savasta