Sanità Intervista 17/02/2016 17:30 Notizia letta: 6673 volte

Siciliano, andrologo, di successo, in Spagna

Il mondo della sessualità maschile, visto da un punto di vista medico
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Ragusanews ha incontrato nei giorni scorsi il dottor Marco Cosentino, medico chirurgo, andrologo, che opera e lavora in Spagna, da qualche tempo tornato in Sicilia per brevi periodi di consulenza. 

Dottor Cosentino, chi è l'andrologo e in cosa consiste il suo lavoro?

L’Andrologo è il medico specialista in salute dell’uomo. Più nello specifico è lo specialista che si occupa della salute riproduttiva ed uro-genitale dell’uomo. Il mio lavoro, oltre a quello da urologo, include lo studio e la cura dei problemi sessuali e di fertilità, le anomalie dei genitali come l’incurvazione del pene, i problemi di erezione ed eiaculazione e le malattie di trasmissione sessuale.
A parte questo, il concetto di andrologia e di andrologo che ho studiato è quello di una figura che deve ricoprire per l’uomo ciò che il ginecologo ricopre per la donna: uno specialista da consultare per fare un controllo dei genitali, della fertilità o della via urinaria indipendentemente dalla presenza di problemi.

Ci fa un esempio di casi clinici in cui c'è bisogno dell'andrologo?

Coppia giovane che cerca di avere un figlio da tempo, la moglie controllata dal ginecologo ed apparentemente senza problemi mentre il marito non ha mai fatto un’analisi del liquido seminale (spermiogramma) per vergogna o perché pensa che non può avere lui il problemi. Finalmente realizza lo spermiogramma e si rende conto di avere spermatozoi che si muovono lentamente o la cui forma è alterata o che sono pochi di numero. L’andrologo in questo caso procede con lo studio del paziente ricercando la causa che ha portato al problema di fertilità e offrendo una opzione di trattamento che aiuti la coppia a raggiungere l’obiettivo preposto. Dall’andrologo, comunque, bisognerebbe andare parallelamente al ginecologo e gli studi devono essere della coppia e non solo della moglie. Ciò permetterà di risparmiare tempo, pazienza e risorse. Timori, vergogne e pregiudizi dovrebbero essere solo il ricordo di un’altra epoca e non di questa nella quale viviamo.

Dove opera lei e perché?

Dove opero e perché?...bella domanda. Diciamo che ho diverse offerte tanto in Sicilia quanto al nord Italia e, ovviamente, a Barcellona dove vivo, lavoro e opero da quasi 7 anni. Ci sono buone strutture in Sicilia e a Ragusa ce n'è una che mi interessa molto, vedremo prossimamente ma al momento visito a Modica presso il Centro Sacro Cuore. L'Italia non è il classico Paese dove ai giovani venga dato molto spazio...lo sapete vero?? Posso essere bravo, avere titoli ed essere l'unico in Italia ad averli, pubblicare su riviste internazionali e altro....ma sono giovane e questo può rendere le cose più difficili. Avete un'altra domanda??

Qual è stato il suo percorso professionale?

Dopo la Laurea in Medicina e Chirurgia ottenuta a Catania, ho proseguito i miei studi universitari a Padova dove ho studiato e mi sono specializzato in Urologia. Al termine della specializzazione ricevo un’offerta di lavoro altamente formativa presso uno dei centri più d’eccellenza europei, la Fundacio Puigvert a Barcellona in Spagna. Quando ero pronto a tornare in Italia lo stesso direttore del centro, visiti i titoli e risultati ottenuti, mi offre di restare studiando una parte dell’urologia ad altissimo livello e di prendere una seconda specializzazione, in Andrologia, presso uno dei pochissimi centri europei in grado di rilasciare tale certificato.
Mentre in Italia è sufficiente essere specialista in Urologia per esserlo anche in Andrologia, presso tale ospedale universitario, ho studiato per 2 anni per ottenere un titolo di specialista in andrologia riconosciuto dall’Accademia delle Scienze Mediche Spagnola e dalla European Academy of Andrology e io sono il primo italiano in più di 75 anni di storia del centro ad ottenere tale titolo.

Problemi di erezione, come si può intervenire?

La cosa facile è prescrivere una pillola che possa aiutare a risolvere il problema dell’erezione, il complicato viene quando si cerca di capire a come si è arrivati alla disfunzione erettile (tenendo in conto che avere problemi erettili può essere anche una cosa fisiologica, “normale” con l’età). Al giorno d’oggi i rimedi per i problemi erettili sono vari: oltre alle più che conosciute pillole e alle ancora più datate iniezioni nel pene, esistono gocce da inserire nel meato uretrale (l’orifizio da dove esce l’urina), speciali supposte intra-uretrali e, per ultimo, esiste la chirurgia protesica che può essere semi-rigida (pene sempre eretto) o idraulica (attivabile e disattivabile manualmente). Riguardo quest’ultima, una delle tecniche innovative che voglio introdurre in Italia consiste nell’impianto protesico ambulatoriale ed in anestesia locale: il paziente si reca in clinica, si esegue un’anestesia speciale (blocco del pene) e procedo all’impianto della protesi di pene attraverso due piccole incisioni cutanee nel pene (ognuna di 2 cm). Al termine dell’intervento il paziente si medica, si alza e può andare a casa immediatamente dopo. Comodo, sicuro, privacy rispettata ed economicamente per niente impegnativo. In Italia, ad oggi, nessuno esegue questo tipo di intervento e mi piacerebbe cominciare proprio con la mia terra. Più informazioni ed i video dell’intervento nella mia pagina web www.marcocosentino.com/it.

Redazione