Lettere in redazione Vittoria 20/02/2016 11:23 Notizia letta: 2332 volte

Dimensionamento, la scuola San Biagio non ci sta

Fine di una scuola?
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Vittoria - I docenti dell'Istituto Comprensivo "San Biagio" vogliono manifestare il loro disappunto e richiamare all'attenzione dell'opinione pubblica cittadina oltre che delle Autorità competenti, che il piano di ridimensionamento della rete scolastica così come proposto dall'Amministrazione Comunale e come approvato dall'Assessore regionale all'Istruzione, per nulla risponde "alle esigenze delle risorse scolastiche cittadine" ne' a quelle dell'utenza: inoltre poco o niente è stato "frutto di una decisione concertata o condivisa", almeno non certo concertata e condivisa con i Dirigenti, i Docenti e con i Genitori, gli utenti e diretti interessati dei cambiamenti che questo Piano finirà per determinare. Tutto il Collegio Docenti sottolinea come dal nuovo assetto determinato, ne consegue che la Scuola San Biagio, storico avamposto di Legalità per la posizione dove è ubicata e che da sempre costituisce per il quartiere un presidio di legalità e promozione di valori e di rispetto delle regole e di promozione umana, viene penalizzata a tal punto che se ne è sostanzialmente decretata la fine.
Il San Biagio, già Istituto Comprensivo in tempi non sospetti, uno dei pochi della Città, è stato privato del suo naturale bacino di utenza... che da sempre è stato il "L.Radice" plesso del Secondo Circolo ed il “Caruano” che, diventato Istituto Comprensivo, assorbirà al suo interno le classi quinte del plesso che diventeranno prime secondarie. Noi pensiamo che il piano, per sanare la situazione di alcune scuole, non doveva decretare la fine di altre... Il panorama appare adesso, a piano approvato, fortemente penalizzante da diversi punti di vista: una scuola media storica che scompare, in ragione della necessità di verticalizzazione in Comprensivi di tutte le scuole... ma questa ragione sembra applicata in modo schizofrenico... solo per alcune scuole e non per tutte, e di contro si profilano all'orizzonte mega-scuole da un lato e
dall'altro chi era già un Comprensivo, come la nostra Scuola, viene sostanzialmente gambizzato... Senza contare che da sempre la nostra Scuola è la più penalizzata dal punto di vista delle strutture, siamo da sempre allocati in un edificio prestigioso dal punto di vista storico ma assolutamente inappropriato per il suo scopo d'uso, privi di spazi adeguati, parcellizzati su quattro sedi, con una scuola Primaria sacrificata in una sede assolutamente penalizzante che ne ha compromesso la crescita, e una scuola dell'Infanzia altrettanto sacrificata in spazi al limite della decenza...
Nonostante questo la nostra Scuola è sempre riuscita a fornire un'offerta formativa competitiva e qualificante, capace di attrarre e di affermarsi per qualità, capacità innovativa e creativa, soddisfacendo le esigenze di una utenza eterogenea e rispondendo in modo adeguato ai bisogni di tutti. La nostra scuola che si fregia con orgoglio del motto di Don Milani "Scuola di ciascuno e di tutti" è l' unica a Vittoria come Secondaria di primo grado, a fornire un'offerta formativa veramente variegata e diversificata con ben tre moduli orari diversi, ovvero il Tempo Normale 30 ore, il Tempo Prolungato 37 ore, il Corso Musicale 32 ore, a cui corrispondono tre diverse specificità che si differenziano e si integrano al tempo stesso, infatti ciò che è obbligatorio per alcuni alunni, diventa opzionale per altri. Tutto questo viene spazzato via da scelte ingiustificate e ingiustificabili. Noi crediamo che sia ingiusto e colpevole che per salvare una “persona malata" se ne uccida “una sana”... e che bisognava fare i conti con l'identità e la storia di ogni scuola... Noi non vogliamo con questa lettera schierarci contro qualcuno o individuare una controparte, ma vogliamo solo riaffermare le nostre ragioni che non sono state ascoltate nè tutelate e che addirittura sono state” contrabbandate” come scelta condivisa, di qualcosa che noi consideriamo come pericoloso e contrario agli interessi della città e della Scuola in generale.
Chiediamo, in questa rivendicazione di un diritto negato, il diritto a non scomparire, l’aiuto ed il sostegno di tutti coloro che in questi anni, a vario titolo, hanno collaborato con la nostra Scuola: Associazioni, Enti, Club, singole persone, professionisti, genitori, colleghi...

Adriana Minardi